Martino (Confapi Puglia): “Il quadro internazionale è cambiato, l’Europa non lasci indietro il nostro Mezzogiorno”
“Chiedere all’Europa di posticipare di un altro anno il termine per la realizzazione delle opere finanziate con il PNRR”. Lo chiede il presidente di Confapi Puglia, Carlo Martino. Non più, quindi, giugno di quest’anno. Ma una finestra ulteriore di dodici mesi.
“La situazione internazionale – sottolinea Martino – necessita di un cambio di strategia temporale. I conflitti bellici rischiano di avviare processi inflattivi e recessivi in egual misura. Quella che gli economisti definiscono con l’espressione stagflazione. Bisogna aiutare le nostre economie, sostenere la domanda, mantenendo in piedi misure eccezionali”.
Gli 82 miliardi destinati al Mezzogiorno sono stati spesi solo in parte. Persistono ritardi sui servizi sociali, sulla pubblica istruzione, sulla sanità. “Difficile – conclude il numero uno delle piccole e medie imprese pugliesi – recuperare il gap storico tra queste aree del Paese e le altre. Senza il pieno utilizzo delle risorse del PNRR, la Questione Meridionale è destinata a replicarsi senza soluzione di continuità. L’Europa non può girarsi dall’altra parte. Non ora”.


