Archiviato il caso del giornalista e docente dell’Università di Bari. Era stato fermato per alcuni contenuti pubblicati sui social
Il giornalista Ahmed Shihad-Eldin è stato rilasciato dopo 52 giorni di detenzione in Kuwait. Le autorità giudiziarie locali hanno disposto l’archiviazione delle accuse a suo carico, ponendo fine alla vicenda giudiziaria.
Shihad-Eldin, docente presso l’Università di Bari, era stato arrestato il 3 marzo mentre si trovava nel Paese per far visita ai familiari. Secondo le contestazioni delle autorità, avrebbe diffuso sui social media alcuni video relativi al conflitto in Medio Oriente, ritenuti potenzialmente lesivi della sicurezza nazionale.
La notizia del proscioglimento è stata accolta con soddisfazione dall’ateneo barese. Il rettore Roberto Bellotti ha espresso apprezzamento per l’esito del procedimento e ha sottolineato il valore accademico del docente: “Ahmed non è solo un giornalista pluripremiato, ma rappresenta anche una risorsa preziosa per i nostri studenti”.
Anche il Committee to Protect Journalists ha salutato positivamente la decisione di archiviare il caso, ribadendo al contempo l’attenzione sulla sua incolumità e sulla necessità di tutelare la libertà di stampa. Durante le settimane di detenzione, cittadini e associazioni si erano mobilitati dando vita a un comitato per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e sollecitarne una rapida risoluzione.



