di Maria D’Urso
Da una parte Giorno-Filippetti; dall’altra Borraccino-Lonoce. In mezzo, pardon a Martina Franca, l’assessore Pentassuglia. La nomina degli staffisti al Comune e in Provincia. Fenomenologia del PD, il partito nel quale tutti vorremmo militare
Ci sono appetiti a cui non è facile rinunciare, per fame di incarichi. E a volte qualcuno ottiene più di quanto abbia dato. È quanto starebbe accadendo nel Partito Democratico, in riva allo Ionio, dove le correnti Giorno-Filippetti e Borraccino-Lonoce sarebbero in rotta di collisione. Questo perché a suggerire al sindaco Piero Bitetti i nuovi staffisti di Palazzo di Città, oltre alle nomine in Provincia, sarebbe stato il vicesindaco Mattia Giorno che, a differenza del consigliere regionale Mino Borraccino, non avrebbe portato un significativo consenso elettorale. Motivo per cui questi movimenti avrebbero fatto storcere il naso proprio al duo composto dallo stesso Borraccino e dall’assessore ai Lavori Pubblici Lucio Lonoce, che invece ha raccolto numerose preferenze durante la campagna elettorale regionale, contribuendo anche all’elezione del consigliere tra gli scranni pugliesi e rivendicherebbe, quindi, un maggiore peso nelle nomine. Una coppia che, anche per i meriti numerici, punterebbe alla nomina del terzo assessore dem nella giunta di Piero Bitetti. E tra queste correnti che ad agitarsi ci mettono poco, c’è uno scoglio che non si lascia travolgere: Donato Pentassuglia, assessore regionale dem, che se ne sta per conto suo in Valle d’Itria.
Dunque, è di questo che si starebbe discutendo a Palazzo di Città, al di là degli incarichi dispensati tra Comune e Provincia: del terzo assessorato che dovrebbe spettare ai progressisti. L’ imminente ingresso di Gianni Azzaro, già preannunciato mesi fa da CosmoPolis, riorganizzerebbe la geografia del Consiglio comunale: il Partito Democratico, dopo la fuoriuscita di Virginia Galeandro, è rimasto con cinque consiglieri e tornare a sei lo metterebbe nelle condizioni di rivendicare una terza presenza nella squadra assessorile di Piero Bitetti. Una pretesa che il partito di Elly Schlein non avrebbe perso tempo ad avanzare ma sulla quale, a quanto pare, non si starebbe trovando la quadra. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra testata, l’asse Giorno-Filippetti vorrebbe proporre come assessore l’attuale consigliera dem Luana Riso favorendo, tramite lo scorrimento della lista dei non eletti, l’ingresso in Consiglio dell’attuale presidente di Kyma Ambiente Alfredo Spalluto. Una soluzione che, in un certo qual modo, potrebbe anche agevolare il numero uno della municipalizzata dell’igiene urbana del Comune di Taranto, dal momento che l’azienda versa in una situazione economica e manageriale piuttosto complessa e per cui ha già dovuto fare i conti, talvolta, anche pubblicamente.
Tuttavia l’altra coppia, di Palazzo di Città, non ci sta(rebbe). Del resto, se si trattasse di scelte lineari e condivise, difficilmente sarebbe questo il partito giusto, visto che negli ultimi anni ha spesso regalato colpi di scena e lotte intestine. Sulla partita del terzo assessore nella giunta Bitetti, la cordata Borracino-Lonoce si oppone all’ipotesi di attingere dalla lista consiliare: pur avendo tra i propri riferimenti gli stessi consiglieri Riso e Stefano Panzano, punterebbe su una figura tecnica come Gabriella Ficocelli. E dar man forte sarebbe la stessa Riso dal momento che, fonti rivelerebbero, non vorrebbe dimettersi come consigliera.
Ficocelli, ex assessore ai Servizi sociali di lungo corso della giunta di Rinaldo Melucci, sarebbe espressione proprio dell’ex consigliere melucciano Goffredo Lomuzio che, alle scorse regionali, ha sostenuto Borracino. Cosa accadrebbe se dovesse prevalere l’ipotesi Ficocelli? Quale sarebbe, a quel punto, la posizione di Sabrina Lincesso? L’assistente sociale, attuale assessore ai Servizi sociali ed espressione di “Unire Taranto” (ormai confluito nel super gruppo civico “Unire Taranto con Bitetti Sindaco”) manterrebbe la sua delega o sarebbe costretta a cambiare ruolo? Un’ipotesi che convince poco considerando che Lincesso ha sempre operato, con professionalità, nel settore sociale.


