La segretaria provinciale dem comunica nella nota stampa: “Incomprensibile, anche le prossime comunicazioni le apprenderemo sui social?”
“Ci sarebbe da ridere se la situazione non fosse drammatica: all’ex Ilva di Taranto decine di lavoratori sono stati informati della cassa integrazione con un semplice messaggio WhatsApp. Sessanta persone, tra cui addetti alla manutenzione e alla sicurezza, trattate come notifiche da archiviare sul telefono, dopo giorni segnati da gravissimi allarmi sulle condizioni degli impianti e sulla sicurezza nei reparti” scrive nella nota stampa la segretaria provinciale del Partito Democratico ionico.
Per Filippetti è un fatto gravissimo che calpesta la dignità del lavoro e delle persone: “Non si può gestire- continua- il destino di famiglie e lavoratori con la freddezza di un messaggino, soprattutto dentro una vertenza industriale che rappresenta il simbolo nazionale di promesse mancate, precarietà e assenza di una vera strategia industriale”.
Questa vicenda certifica, ancora, una volta per la segretaria il fallimento totale della gestione dell’ex Ilva: “impianti deteriorati, sicurezza insufficiente, lavoratori lasciati soli e una politica industriale incapace di dare certezze a Taranto e al Paese. Invece di investire nella manutenzione e nella tutela della salute e della sicurezza, si scelgono scorciatoie umilianti che alimentano rabbia e sfiducia”.
La solidarietà del Partito Democratico ionico: “Siamo al fianco dei lavoratori e chiediamo immediatamente chiarezza sul futuro occupazionale, sul piano industriale e sulle condizioni di sicurezza dello stabilimento. Non si può continuare a governare una crisi così drammatica con improvvisazione e cinismo. A questo punto aspettiamo solo che le prossime comunicazioni aziendali arrivino con una storia su Facebook o un reel su Instagram perché evidentemente, nella gestione ex Ilva, anche il rispetto dei lavoratori è diventato una notifica da scorrere” conclude Filippetti.



