Le immagini della videosorveglianza di piazza Fontana mostrano il passaggio di un’ambulanza pochi minuti prima della richiesta al 118. Gli orari dei soccorsi e una possibile sosta del mezzo diventano elementi chiave dell’inchiesta e dell’udienza al Tribunale del Riesame
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’omicidio di Bakary Sako, il 35enne originario del Mali ucciso a Taranto all’alba del 9 maggio. Un filmato del sistema di videosorveglianza di piazza Fontana è stato acquisito agli atti ed è ora parte integrante del fascicolo.
Le immagini mostrano il passaggio di un’ambulanza alle 5.26, con una breve sosta nella zona proprio nel lasso di tempo in cui, secondo le ricostruzioni investigative, l’aggressione sarebbe ancora in corso o appena conclusa.
Il video sarà al centro delle argomentazioni che i difensori presenteranno davanti al Tribunale del Riesame, chiamato a valutare la richiesta di revoca o attenuazione delle misure cautelari nei confronti degli indagati.
Secondo quanto ricostruito, la chiamata al 118 sarebbe partita dal cellulare di una donna alle 5.34, mentre il mezzo di soccorso sarebbe arrivato sul posto circa cinque minuti più tardi. Una sequenza temporale che assume un ruolo centrale nell’inchiesta, anche in relazione agli accertamenti medico-legali già disposti.
Il medico legale Roberto Vaglio dovrà stabilire se un intervento più tempestivo avrebbe potuto modificare l’esito dei soccorsi e se, durante il transito dell’ambulanza ripreso dalle telecamere, qualcuno abbia tentato di richiamare l’attenzione dell’equipaggio. La ricostruzione dei minuti tra le 5.20 e le 5.40 resta dunque uno dei punti chiave su cui si concentrerà l’esame dei giudici.



