di Angelo Nasuto
Domani domenica 31 maggio i militanti promuoveranno la NO TAX Day, una vera e propria iniziativa di protesta contro la misura economica di aumento di una delle voci di tassazione in regione
L’argomento tasse nella politica italiana è sempre un “must” immancabile, che oggi appare ancor più urgente per l’aumento dei prezzi e del complessivo costo della vita, anche in seguito alle guerre di questi ultimi mesi. Per questo ogni aumento della tassazione è seguito da un nugolo di polemiche e discussioni. È quello che sta avvenendo in Puglia in questi giorni, dopo l’annuncio del Presidente della Regione Decaro, in carica da circa sei mesi, dell’aumento dell’IRPEF, provvedimento firmato dall’esponente del PD recentemente.
La notizia ha suscitato un vespaio di polemiche e reazioni da parte dei partiti di centrodestra, schierati all’opposizione in regione. Tra queste reazioni, c’è sicuramente quella della sezione massafrese di Fratelli d’Italia, che per domani domenica 31 maggio promuove la NO TAX Day, una vera e propria iniziativa di protesta contro la misura economica di aumento di una delle voci di tassazione in regione; tale aumento è motivato dalla questione del buco finanziario nel settore della sanità, un settore che tra l’altro in Puglia da molti anni ormai vive una situazione di piena emergenza, tra inefficienza e instabilità. Ma, con i pugliesi che spesso viaggiano per l’intera penisola alla ricerca della migliore assistenza sanitaria, dopo il danno anche la beffa dell’aumento delle tasse.
Nello specifico domani sera dalle 18 alle 20 nella sede massafrese del partito in via Pisanelli 34 partirà una raccolta firme contro questo aumento dell’Irpef deciso dalla Regione Puglia. “I pugliesi – recita la nota della sezione massafrese di FdI – non meritano nuove tasse ma una sanità che smetta di collassare e torni finalmente ad essere un servizio degno ed efficiente”. Vedremo gli effetti che questa forma di protesta produrrà e se i cittadini massafresi sapranno reagire o rimarranno assuefatti a questo mare di pressapochismo e omologazione, a cui tutti siamo condannati nella società odierna.


