“La realizzazione dei forni elettrici non è più solo un tema ambientale, ma è anche legato a norme che ci impediscono di continuare a produrre con il sistema attuale”
“C’è il tema dei temi che è l’Ilva”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervenendo al 18esimo congresso nazionale della Uilm in corso a Bari, dal titolo “Intelligenza Umana: governare il cambiamento, proteggere l’occupazione”.
Decaro ha ribadito la necessità di un coinvolgimento diretto dello Stato nella gestione dell’ex Ilva, soprattutto nella fase di transizione verso la decarbonizzazione. “Ho cercato e cerco ancora oggi di lavorare con il governo che per me non è un nemico. Indipendentemente dal colore politico, il governo è un alleato ed è solo il governo che può darci una mano a risolvere quella crisi”, ha affermato.
Secondo il governatore, “se l’acciaio è un settore strategico, allora è giusto che intervenga lo Stato per prendersi carico di quell’azienda che deve fare la transizione ecologica ed energetica, ma deve continuare a produrre un prodotto fondamentale per i cicli produttivi a valle”. Decaro ha sottolineato che la realizzazione dei forni elettrici “non è più solo un tema ambientale, ma anche legato a norme che ci impediscono di continuare a produrre con il sistema attuale”.
Rivolgendosi al governo, ha quindi rilanciato la proposta di una presenza pubblica nella compagine societaria che guiderà il percorso di riconversione dello stabilimento. “L’unica possibilità è quella della presenza dello Stato”, ha detto, aggiungendo che l’acciaio resta indispensabile “per l’edilizia, l’automotive e tutti i settori che ne hanno bisogno”.
Per sostenere la sua tesi, il presidente della Regione ha richiamato il ruolo di altre aziende a partecipazione pubblica. “Se lo Stato – ha sostenuto – si occupa di aziende che producono un motore marino che va su una nave da crociera”, ha detto riferendosi a Fincantieri e alla controllata Isotta Fraschini, “oppure se Leonardo realizza sistemi digitali per la gestione delle multe, allora credo che per lo Stato sia doveroso occuparsi anche della produzione dell’acciaio, occuparsi dell’Ilva, magari coinvolgendo un privato che ha esperienza nella produzione dell’acciaio”. (Ansa)



