Lo scoop di CosmoPolis, la firma di Lopomo a favore della Lega Nord, l’incredulità – e l’imbarazzo – della sinistra comunista. A Crispiano va in scena il festival della sostenibiltà insostenibile. Quella di una politica ridotta a luna park
Imbarazzo. Incredulità. Incertezza. Dopo lo scoop di CosmoPolis, qualcosa è cambiato nell’Amministrazione comunale di Crispiano. Il sindaco Lopomo che firma, perché la Lega di Salvini possa presentare una propria lista per le consultazioni provinciali di domenica prossima, determina confusione. Disorienta gli alleati di governo. Legittima il canone inverso. Il Partito Democratico. I Comunisti Italiani. Un’onta per la sinistra abituata nel dispensare pagelle di moralità per gli altri e generose autoassoluzioni per se stessa. Un atto politico grave che potrebbe minare il proseguo della legislatura, la sua naturale evoluzione. Le opposizioni agitano lo spauracchio del trasformismo, dell’inciucio populista.
Da sindaco Cinque Stelle a LO-Pomo della discordia il passo può divenire breve. Appena un attimo. Giusto il tempo di apporre una firma. Così: per fare “un piacere ad un avversario politico”. E provare “a dividere le forze di centrodestra” nel mentre infrangi la tua alleanza di governo. Un luna park in luogo delle dottrine politiche. Se questa è la Seconda – o Terza – Repubblica, ridateci la Prima. Meglio le 100 Masserie dei tanti Uno, nessuno e centomila che calcano la scena di questi sfortunati tempi. Il festival della sostenibilità (insostenibile) organizzato a Crispiano.


