L’ autore della violenza è un detenuto del 416bis
Ancora un nuovo episodio di violenza nel carcere di Taranto. Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto sottoposto al 416bis per reati di stampo mafioso
É il sindacato SAPPE a segnalare l’ accaduto sottolineando le criticità del sistema penitenziario pugliese. Il clima è spesso in tensione e questo è dovuto anche al sovraffollamento all’interno degli istituti.
Il sindacato riferisce che l’aggressione si è verificata durante la notifica, da parte di un sovrintendente della Polizia Penitenziaria, di un provvedimento disposto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Il responsabile è un trentenne di origini palermitane: avrebbe all’ improvviso colpito il poliziotto con un pugno al volto facendolo cadere al suolo.
L’agente è stato trasportato subito al pronto soccorso per le cure e gli è stata data una prognosi di alcuni giorni.
Il SAPPE informa che la Direzione della casa circondariale di Taranto aveva già richiesto il trasferimento del detenuto perché responsabile anche di altri episodi disciplinari, ma questa richiesta non era stata presa in considerazione.
Il sindacato inoltre denuncia il sovraffollamento del carcere di Taranto. La struttura ospiterebbe oltre 850 detenuti a fronte di una capienza di circa 350 posti.
Per affrontare l’emergenza, il SAPPE annuncia che una delegazione, guidata dal segretario generale, Donato Capece, si recherà a Roma nei prossimi giorni a Roma per fare il punto della situazione con i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e rappresentanti istituzionali
“La situazione deve tornare sotto controllo – conclude il sindacato – per garantire sicurezza agli operatori e ai detenuti che intendono intraprendere un reale percorso di reinserimento sociale”.



