di Maria D’Urso
Siamo a fine giugno e il Comune di Taranto non si è ancora dotato di un cartellone d’iniziative culturali per l’estate. Intanto arriva in Consiglio comunale il Regolamento per lo svolgimento di spettacoli e trattenimenti
Nei prossimi giorni approderà in Consiglio comunale il Regolamento per lo svolgimento di spettacoli e trattenimenti pubblici. Frutto del lavoro della Commissione Attività Produttive, il documento definisce i procedimenti di segnalazione e autorizzazione per le manifestazioni temporanee (ovvero concerti, spettacoli, feste popolari, sagre ecc.) sul suolo comunale, sia per gli eventi pubblici organizzati dall’Ente civico sia per quelli organizzati da soggetti privati, come associazioni, operatori economici e organizzatori professionali. Vengono chiarite le diverse modalità autorizzative, legate alla somministrazione di alimenti e bevande e all’utilizzo del suolo pubblico, anche in base alla portata degli eventi. Un documento che arriva tra gli scranni comunali dopo mesi di polemiche legate alla gestione della movida notturna, che spesso ha diviso operatori commerciali e cittadini, ciascuno portatore di esigenze differenti.
E gli eventi estivi comunali tarantini?
A oggi non risultano ancora presentati o annunciati programmi estivi, promossi direttamente dall’amministrazione comunale. Mentre comuni ionici come Crispiano, Leporano, Maruggio e Pulsano pubblicano sui rispettivi canali social le prime iniziative e i cartelloni estivi, sul fronte del Comune di Taranto tutto sembrerebbe tacere. In effetti, l’ultimo contenitore di iniziative culturali e di intrattenimento è stato organizzato nel periodo natalizio, nel mezzo di una serie di polemiche sollevate dalle associazioni culturali. Quest’ultime avevano, inizialmente, partecipato in numerose al bando dell’ottobre 2025 ma, dopo le prime assegnazioni che più di qualcuno ha ritenuto “poco adeguate” e “insufficienti” a coprire le spese, diverse realtà hanno rinunciato. Motivo per cui, nei successivi incontri promossi dall’amministrazione Bitetti con le associazioni culturali e di categoria, è stata avanzata la proposta di autofinanziarsi gran parte delle iniziative. Tra polemiche e qualche frizione, la rassegna natalizia è iniziata alcune settimane prima della conferenza stampa di presentazione; un aspetto che ha impedito a tutti i soggetti partecipanti di beneficiare della promozione pubblicitaria che l’Ente civico avrebbe dovuto garantire a tutti. Nei mesi successivi, fino a oggi, in assenza dell’assessore al ramo sono stati promossi incontri denominati “Stati generali della Cultura”, durante i quali ci si è confrontati sul ruolo della cultura in una città come Taranto, sul rilancio sociale e sulla formazione giovanile. Degli spettacoli, che rappresentano una cosa ben diversa ma che, tuttavia, sono sempre stati ad essa affiancati, non è stata pronunciata alcuna parola. Dunque, quest’estate, oltre alle rassegne storiche organizzate dai Teatri cittadini, sul suolo comunale al momento non sembrerebbero essere previsti eventi.
E la Direzione Cultura?
Come già riportato, a distanza di un anno non è stato ancora nominato un assessore alla Cultura e, dulcis in fundo, nella città che tra meno di due mesi ospiterà i Giochi del Mediterraneo manca ancora l’assessore allo Sport. Che queste deleghe siano gestite direttamente dal sindaco, Piero Bitetti, o dal tavolo di coordinamento dei saggi istituito nel dicembre 2025, non è dato sapere. È, invece, nota la chiusura senza esito, da parte dell’Ente civico, della procedura selettiva avviata nei mesi scorsi per assegnare un incarico di “Elevata Qualificazione” per la programmazione delle attività culturali, del turismo e degli eventi cittadini. L’iniziativa, indetta dalla Direzione Gabinetto, con una determina del 4 febbraio scorso, prevedeva una ricerca interna da concludersi entro i successivi due giorni, per individuare una figura incaricata della “Programmazione attività ed eventi culturali” e per cui erano pervenute quattro domande di partecipazione. Poi tutto è stato sospeso a causa di una “imminente ridefinizione dell’assetto organizzativo della Direzione”.
L’estate tarantina
Al di là del fatto che sia in corso una ridefinizione della macchina amministrativa o che, ancora una volta, l’Ente civico debba fare i conti con risorse economiche limitate, resta una considerazione difficile da ignorare. Mentre il Consiglio comunale si prepara a dotare la città di uno strumento che disciplina spettacoli, manifestazioni ed eventi pubblici, Taranto continua a non avere una programmazione estiva ufficiale. Ed è forse questo l’aspetto più amaro: in una città che tra pochi mesi ospiterà un appuntamento internazionale come i Giochi del Mediterraneo, l’assenza di una visione e di un calendario condiviso di iniziative culturali e di intrattenimento rischia di lasciare vuoto proprio il periodo dell’anno in cui il capoluogo ionico dovrebbe mostrarsi più vivo, attrattivo e aperto al territorio.


