Svolta nella partecipata tarantina dell’igiene urbana: il presidente lascia l’incarico per entrare in Consiglio comunale e annuncia le procedure per lo stato di crisi aziendale
Cambiano radicalmente gli equilibri in casa Kyma Ambiente. Il presidente Alfredo Spalluto ha rassegnato formalmente le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa in cui ha illustrato il delicato scenario finanziario in cui versa la società partecipata del Comune di Taranto, che registra al momento uno squilibrio nei conti superiore ai 40 milioni di euro.
Il passo indietro di Spalluto è legato a ragioni di natura politica e istituzionale: l’ormai ex presidente si appresta infatti a fare il suo ingresso tra i banchi del Consiglio comunale nelle file del Partito Democratico, subentrando a Luana Riso, di recente nominata assessore al Patrimonio e ai Servizi demografici. Con l’addio del vertice, decade contestualmente l’intero Consiglio di Amministrazione dell’ex Amiu, aprendo di fatto la strada a una nuova governance guidata con ogni probabilità da un profilo tecnico.
Oltre all’aspetto politico, l’incontro con i media ha acceso i riflettori sulle criticità economiche dell’azienda. Spalluto ha annunciato l’avvio ufficiale delle procedure per la composizione della crisi d’impresa. Una scelta presentata non come un preludio al fallimento, bensì come un percorso guidato e trasparente per giungere a una ristrutturazione del debito e mettere in sicurezza i conti. L’obiettivo primario resta salvaguardare i posti di lavoro e assicurare la continuità aziendale nell’erogazione dei servizi cittadini, che non subiranno alcuna interruzione.
Per gestire questa complessa fase di risanamento, sono già operativi due advisor esterni specializzati che avranno il compito di individuare le migliori soluzioni strategiche e legali. Parallelamente, nell’ottica di una “operazione verità” volta a definire l’esatto valore degli asset aziendali, sono state disposte perizie tecniche specifiche su tutti e tre gli impianti di proprietà di Kyma Ambiente, incluso il termovalorizzatore.



