Per il coordinatore regionale Castronuovo urge coordinare I lavori al fine di monitorarne gli sviluppi
Casartigiani Taranto esprime soddisfazione per lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Puglia destinati al ripristino del Rondò Croce. Si tratta di un segnale importante, dopo diversi mesi di disagi causati dal rallentamento dei lavori, che hanno pesantemente inciso sulla viabilità e sull’attività delle imprese della zona. Tuttavia, per l’associazione, i finanziamenti da soli non bastano.
È necessario che tutte le istituzioni lavorino insieme per affrontare l’emergenza. Per questo Casartigiani ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con il Sindaco, gli assessori ai Lavori Pubblici, Mobilità e Attività Produttive, i dirigenti comunali competenti, la Polizia Locale e la Regione Puglia. «Accogliamo con favore il finanziamento regionale – spiega Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani Puglia – perché rappresenta un passo importante. Ora però servono tempi certi, interventi rapidi e risposte concrete per le imprese che da mesi stanno pagando il prezzo di questa situazione. È fondamentale che le istituzioni lavorino insieme per ridurre i disagi e accompagnare il territorio fino alla completa riapertura del Rondò Croce, senza lasciare sole le attività economiche coinvolte». Casartigiani Taranto ritiene prioritario ottenere un quadro chiaro e aggiornato sul cronoprogramma dei lavori: conoscere quando sarà completata la progettazione, quando partirà il cantiere, quanto dureranno gli interventi e, soprattutto, quando sarà ripristinata la normale viabilità.
È inoltre fondamentale capire se il finanziamento regionale consentirà di accelerare i tempi previsti e di adottare procedure più rapide per un’opera già riconosciuta come urgente. Parallelamente, l’associazione degli artigiani chiede l’adozione di soluzioni immediate per limitare i disagi a imprese e cittadini. Tra le proposte avanzate vi sono la riapertura parziale del Rondò Croce, qualora le condizioni di sicurezza lo consentano, oppure la realizzazione di una rotatoria provvisoria all’imbocco della S.S. 100, nell’area di competenza comunale. Tale soluzione consentirebbe di migliorare la gestione del traffico in ingresso e in uscita dalla città, ripristinare l’accesso a via Metaponto e garantire una maggiore raggiungibilità delle attività produttive presenti nell’area. Qualunque soluzione sarà individuata dovrà essere accompagnata da un’adeguata segnaletica, da tutte le necessarie misure di sicurezza e da un monitoraggio costante, condiviso tra Comune, Polizia Locale, associazioni di categoria e imprese, così da verificarne l’efficacia ed eventualmente apportare i correttivi necessari. Altro tema fondamentale riguarda il sostegno economico alle aziende che stanno subendo le conseguenze della chiusura della rotatoria.
Casartigiani Taranto auspica che il Comune, in collaborazione con la Regione Puglia, possa prevedere agevolazioni concrete, come riduzioni o esenzioni della TARI e degli altri tributi comunali, a favore delle imprese direttamente penalizzate, con decorrenza dalla chiusura del Rondò Croce fino alla completa riapertura della viabilità. L’associazione propone, inoltre, misure per sostenere la continuità aziendale e favorire la ripartenza al termine dei lavori, attraverso contributi a fondo perduto, voucher per investimenti, promozione e digitalizzazione, oltre a strumenti che facilitino l’accesso al credito per le imprese.
Casartigiani Taranto, pertanto, conferma la massima disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale e la Regione Puglia, per contribuire alla costruzione di soluzioni operative eque, proporzionate e sostenibili a favore delle imprese: «C’è un’immagine che non deve essere ignorata – continua Castronuovo – lo striscione esposto, da qualche giorno, nei pressi del cavalcavia Croce. Non è una protesta fine a sé stessa, ma il grido d’allarme di imprenditori che da mesi stanno subendo pesanti perdite economiche e che oggi si sentono abbandonati. Dietro quelle parole ci sono aziende, lavoratori e famiglie che ogni giorno fanno i conti con minori incassi, difficoltà operative e un futuro sempre più incerto. Il finanziamento regionale rappresenta una buona notizia, ma adesso è fondamentale trasformarlo rapidamente in interventi concreti. Le imprese non possono più aspettare e meritano risposte, tempi certi e misure di sostegno fino al completamento dei lavori» conclude il coordinare regionale.



