L’ assessore alle partecipate: “Parlare di codice rosso” o evocare spettri di fallimento è un grave errore di lettura, specialmente in un momento in cui l’Amministrazione, la struttura tecnica e le maestranze stanno lavorando coralmente e con il massimo sforzo proprio per garantire il mantenimento pubblico dell’azienda e la sua stabilità”
Riportiamo la nota per intero
Bisogna essere chiari e trasparenti con la città: Kyma Ambiente attraversa una crisi profonda, ma non è affatto al collasso. Parlare di “codice rosso” o evocare spettri di fallimento è un grave errore di lettura, specialmente in un momento in cui l’Amministrazione, la struttura tecnica e le maestranze stanno lavorando coralmente e con il massimo sforzo proprio per garantire il mantenimento pubblico dell’azienda e la sua stabilità.
Pur comprendendo la passione politica che spinge l’ex Presidente Alfredo Spalluto a tornare in Consiglio Comunale, credo sia necessario riportare i toni alla giusta misura. Le aziende vivono di fiducia e di corrette relazioni industriali. Proprio in virtù del ruolo di vertice ricoperto fino a ieri, da Spalluto avremmo desiderato la prudenza e l’accortezza istituzionale che lo distinguono. Gestire certe delicatezze richiede polso e riservatezza, mentre anticipare dettagli tecnici così complessi, prima dei tavoli ufficiali, è stata una forzatura che rischia solo di creare un clima di ingiustificato allarmismo.
Quella in atto non è una crisi irreversibile, ma una programmata e ordinaria procedura di due diligence interna, finalizzata a un piano di risanamento che gli advisor stavano già impostando d’intesa con la governance.
Sia ai sindacati, che ai creditori e alle forze politiche primi destinatari di qualsivoglia informazione mandiamo un messaggio di assoluta tranquillità. La nostra fiducia nel lavoro di Kyma è dimostrata nei fatti dall’affidamento dei servizi per i Giochi del Mediterraneo. L’azienda c’è, la macchina non si ferma e i servizi sul territorio proseguono.
Il percorso fatto finora ha già portato ad alcuni importanti risultati positivi sul fronte del contenimento dei costi, del recupero di risorse e nei trend di crescita della raccolta differenziata; traguardi che sono il frutto del lavoro di tutti, ottenuto grazie al contributo che ognuno ha saputo dare per le proprie competenze.



