Il consigliere regionale e capogruppo di Prossima, Giuseppe Fischetti: “La scelta del Governo rappresenta un segnale estremamente negativo perché priva il territorio di uno degli investimenti ritenuti fondamentali per la transizione industriale dell’acciaieria”
“Esprimo forte preoccupazione per la decisione del Governo di cancellare il miliardo di euro destinato alla realizzazione dell’impianto di preridotto, un’infrastruttura strategica per accompagnare il processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva e garantire un futuro produttivo, occupazionale e ambientale al sito di Taranto. Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio. La scelta del Governo rappresenta un segnale estremamente negativo perché priva il territorio di uno degli investimenti ritenuti fondamentali per la transizione industriale dell’acciaieria” Così il consigliere regionale e capogruppo di Prossima, Giuseppe Fischetti.
“Ad oggi non emergono garanzie concrete per Taranto, né sul piano degli investimenti, né sul futuro occupazionale, né tantomeno sul percorso di riconversione industriale. Se non c’è decarbonizzazione in tempi celeri e certi non ci può essere la fabbrica. Taranto non può continuare a pagare il prezzo di decisioni assunte senza una visione chiara e senza adeguate tutele per lavoratori, imprese e cittadini. Il Governo è chiamato a chiarire quali siano le reali intenzioni sul futuro dell’ex Ilva e a ripristinare le risorse necessarie affinché il processo di transizione possa proseguire con serietà e nel rispetto degli impegni assunti nei confronti del territorio” ha concluso il consigliere regionale Fischetti.



