Manfuso (Uilfpc Puglia): “Quanto deve ancora accadere prima che si intervenga?”
“Esprimiamo innanzitutto la nostra vicinanza a Maria, la portalettere di Taranto colpita da un malore durante il servizio, e le auguriamo una pronta e completa guarigione. È un episodio che ci preoccupa profondamente perché riguarda una lavoratrice già dichiarata ipersuscettibile dal Medico Competente aziendale e che si è verificato mentre era impegnata nelle attività di recapito in una delle giornate caratterizzate dalle temperature più elevate”.
A dichiararlo è Giuseppe Manfuso, segretario generale aggiunto UILFPC Puglia, che aggiunge: “Maria è stata colta da malore e ha perso i sensi mentre consegnava la corrispondenza in via Dante a Taranto. Solo il tempestivo intervento di un cittadino presente sul posto, con ogni probabilità, ha evitato conseguenze più gravi. Non possiamo limitarci a commentare l’ennesimo episodio: dobbiamo chiederci perché si continui a non intervenire nonostante gli allarmi lanciati da tempo”.
“Poste Italiane – continua Manfuso – deve assumersi la responsabilità di prevenire i rischi e non limitarsi a intervenire dopo che un lavoratore ha già subito le conseguenze di una situazione ampiamente prevedibile. Non possiamo aspettare che un malore si trasformi in una tragedia per adottare provvedimenti che erano necessari già da tempo”. La UILFPC Puglia chiede l’immediata revisione degli orari di recapito durante le ondate di calore, una maggiore tutela per i lavoratori più esposti e risposte concrete alle segnalazioni provenienti dai territori e dagli stessi dipendenti. La questione sarà affrontata anche nell’imminente audizione presso la Regione Puglia con Azienda e Organizzazioni Sindacali proprio sul tema della gestione delle ondate di calore.



