La nuova legge elettorale: lo Stabilicum. La composizione delle liste per le Politiche del prossimo anno. Le riflessioni in corso nel partito di Fratelli d’Italia. In ascesa le quotazioni del consigliere regionale Perrini per un seggio al Senato
Cambia la legge elettorale, se cambia. Cambiano i candidati che andranno a comporre le liste alle prossime elezioni Politiche. Lo Stabilicum o Melonellum (da quando Giovanni Sartori ha coniato il falso suffisso latino, con il Mattarelum nel 1993, le leggi in questione ricordano nella denominazione la raccolta dell’um-ido), reintroduce il sistema proporzionale. I seggi in Parlamento vengono assegnati in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista o coalizione nelle circoscrizioni, eliminando i collegi uninominali previsti dall’attuale norma. Tradotto dal politichese, cosa significa? Che bisognerà candidare i “campioni” delle preferenze. Chi porta voti a prescindere. Chi è forte di suo, senza il salvagente del partito con il quale concorrere per un posto al sole. Pardon: in Parlamento.
A via della Scrofa, nella sede nazionale di FdI a Roma, gli sherpa di Meloni valutano. Studiano. Passano in rassegna i nomi e i profili sui quali puntare per le Politiche di aprile 2027. Ragionamenti sono in corso anche per quel che concerne la circoscrizione di Taranto. Converrà insistere nuovamente sulla senatrice Nocco (e i suoi fratelli)? Sull’onorevole Maiorano? Un nome sul quale puntare potrebbe essere quello del consigliere regionale, Perrini. Forte degli oltre 15 mila voti di preferenza conseguiti alle scorse consultazioni pugliesi. Per lui si schiuderebbero le porte di Palazzo Madama. Staremo a vedere. Le liste di attesa, diversamente che in sanità, scorrono molto più velocemente. Possono essere abbattute senza ricorrere ad alcun Piano di rientro.


