Il ministro: “Cosa posso dire, quando le decisioni sono nelle mani di un altro potere, quello giudiziario, che sorprende ogni giorno per le decisioni che prende”
Sulla questione dell’Ex Ilva “aspetto di ora in ora, di minuto in minuto, la decisione della Corte d’Appello. Cosa posso dire, quando le decisioni sono nelle mani di un altro potere, quello giudiziario, che sorprende ogni giorno per le decisioni che prende”.
Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della cerimonia di inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico, in corso a Genova. Ieri La Corte d’appello di Milano si e’ riservata sulla nuova richiesta di sospensiva del provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico dell’ex Ilva a Taranto. “Siamo finiti, non per nostra decisione, ma per decisioni altrui, in un labirinto in cui qualcuno ha spento anche la luce”, ha detto Urso, spiegando che, quando si arrivera’ a un punto, non si potra’ che “applicare la sentenza, necessariamente, doverosamente.
Non si puo’ fare altrimenti che applicare una sentenza”. Il ministro ha sottolineato che “abbiamo rispetto per il potere giudiziario” e “mi auguro che il potere giudiziario abbia rispetto per il lavoro italiano”.(RADIOCOR)



