I sindacati denunciano una fase di crescente incertezza e chiedono un percorso condiviso sulla transizione ecologica e industriale
È emergenza sull’ex Ilva e i sindacati chiedono alla Regione Puglia di assumere un ruolo diretto nella vertenza. Il Consiglio di fabbrica di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Ilva in amministrazione straordinaria e aziende dell’appalto, insieme alle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Usb, hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio regionale straordinario e monotematico dedicato alla complessa situazione dell’ex Ilva.
“È del tutto evidente che siamo di fronte a una fase emergenziale che coinvolge migliaia di lavoratori, sia diretti sia di Ilva in amministrazione straordinaria e dell’appalto, con conseguenze pesantissime che impatteranno inevitabilmente anche sul territorio ionico e pugliese”, sottolineano i rappresentanti sindacali.
Al centro della preoccupazione c’è anche l’attesa per la pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, prevista per il 20 ottobre. Nel frattempo, spiegano i sindacati, all’interno dello stabilimento prosegue la fase di preriscaldo degli impianti, con un conseguente aumento della cassa integrazione per i lavoratori diretti e il protrarsi dell’incertezza per gli addetti dell’appalto.
Per le organizzazioni sindacali è quindi necessario “avviare una fase straordinaria” e rafforzare il confronto con tutte le istituzioni coinvolte, così da costruire un percorso condiviso per mettere in sicurezza l’occupazione. Tra le misure richieste figurano anche interventi straordinari, già discussi presso il ministero del Lavoro, in grado di garantire la continuità lavorativa.
Parallelamente, Fim, Fiom, Uilm e Usb chiedono di accelerare il processo di transizione ecologica e di riconversione industriale, con “tappe certe e celeri” per assicurare prospettive occupazionali ai lavoratori di Acciaierie d’Italia, Ilva in amministrazione straordinaria e delle imprese dell’appalto.
“È giunto il tempo delle scelte e anche le istituzioni locali e regionali devono partecipare a questa fase storica, assumendosi le proprie responsabilità e provando, fino in fondo, a trovare tutte le soluzioni necessarie per uscire da questa fase emergenziale”, affermano i sindacati.
Da qui la richiesta di convocare con urgenza una seduta monotematica del Consiglio regionale, aperta alle istituzioni locali e ai parlamentari ionici, con l’obiettivo di definire un percorso unitario a tutela dei lavoratori e del territorio.



