Lo scontro avvenne sulla tratta a binario unico alternato Andria-Corato in concessione a Ferrotramviaria e gestita, all’epoca dei fatti, con il sistema del blocco telefonico
La Cassazione si riunirà domani per esaminare i ricorsi per quattro imputati e la società Ferrotramviaria per la strage ferroviaria in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite. L’incidente avvenne sulla tratta a binario unico alternato Andria-Corato in concessione a Ferrotramviaria e gestita, all’epoca dei fatti, con il sistema del blocco telefonico.
Qui due convogli si scontrarono frontalmente per un “errore umano”, come stabilito con sentenze di primo e secondo grado, rispettivamente del Tribunale di Trani e della Corte d’appello di Bari.
Per l’incidente sono stati condannati in appello a 6 anni e 3 mesi il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e a 6 anni e 9 mesi il capotreno del convoglio partito da Andria e diretto a Corato, Nicola Lorizzo. I giudici hanno escluso l’illecito amministrativo di Ferrotramviaria ed hanno assolto tutti gli altri 14 imputati. Contro le assoluzioni la pubblica accusa ha fatto ricorso limitatamente all’illecito amministrativo contestato a Ferrotramviaria e alla posizione dell’allora dg della società, Massimo Nitti, e del direttore di esercizio Michele Ronchi. Queste tre posizioni, assieme a quelle dei due imputati condannati, saranno esaminate dalla Cassazione nell’udienza di domattina al termine della quale dovrebbe eserci la sentenza. Le assoluzioni di tutti gli altri imputati sono passate in giudicato non essendoci stati i ricorsi. Il blocco telefonico è un sistema in base a quale i capistazione si scambiano dispacci per autorizzare la partenza dei treni verso la stazione successiva. Fu così che dalla stazione di Andria (da Piccarreta) – secondo l’accusa – fu concesso alle 10.45 il via libera per la partenza dalla stazione di Corato dell’Et1016 e, senza aspettare l’arrivo di questo convoglio nella stazione di Andria, fu fatto partire alle ore 11:00 l’Et1021 verso Corato (sul quale di trovava il capotreno Lorizzo). L’impatto ad alta velocità tra i due convogli fu inevitabile e avvenne a velocità sostenuta alle 11:05. Dopo la strage, la circolazione sulla tratta fu bloccata ed è ripresa solo il 3 aprile 2023. I binari ora sono due e sono dotati di moderni sistemi di sicurezza automatizzati.
( ANSA)



