49 contrari e tre astensioni.Il testo passa ora all’esame della Camera che deve convertirlo in legge entro il 27 ottobre
L’ex Ilva ancora una volta al centro dei provvedimenti del Parlamento per cercare di arginare la grave crisi del Gruppo. Il Senato ha approvato oggi il decreto recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale, nel testo proposto dalla Commissione. Il testo passa ora all’esame della Camera che deve convertirlo in legge entro il 27 ottobre.
Il provvedimento consente alle imprese in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti di interesse strategico nazionale di limitare la durata delle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti al periodo dell’amministrazione straordinaria e fino alla cessione dell’azienda. In Commissione la misura è stata estesa a tutte le imprese in stato di insolvenza, superando il riferimento ai soli impianti strategici. L’intervento risponde alle difficoltà delle imprese in crisi nel reperire garanzie finanziarie di lunga durata e mira a evitare la sospensione delle attività produttive. Nel dibattito i senatori delle opposizioni hanno criticato il carattere emergenziale del provvedimento e l’assenza di una strategia industriale per l’ex Ilva, chiedendo di coniugare tutela della salute e dell’ambiente, occupazione e riconversione produttiva. Contestata anche la riduzione temporale delle garanzie ambientali. Per la maggioranza, per contro, l’intervento è circoscritto e necessario a garantire la continuità produttiva e occupazionale.
Il governo, con il sottosegretario alle Imprese e al made in Italy Fausta Bergamotto ha ribadito che il decreto è volto a preservare la funzionalità degli impianti, senza modificare i presidi ambientali, mediante una rimodulazione temporale delle risorse ed ha confermato il proseguimento delle trattative per la cessione degli stabilimenti, anche alla luce delle vicende giudiziarie, e richiamato le misure per occupazione e reindustrializzazione di Taranto.
( Agenzia Nova)



