A stabilirlo è l’edizione 2023 del report di Legambiente “Mare Monstrum – il mare inquinato”
Nella classifica stilata all’interno del report di Legambiente “Mare Monstrum – il mare inquinato” per questo 2023 la Puglia sale al secondo posto per numero di reati: 559 quelli accertati lo scorso anno dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, pari all’11,8% del totale nazionale.
La regione si piazza dietro alla Campania e scala due posizioni rispetto allo scorso anno, quando si classificò quarta.
Nello specifico sono state 483 le persone arrestate sul territorio pugliese per reati connessi al mare inquinato.
Un ultimo dato da sottolineare riguarda l’incidenza degli illeciti nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, che sale dal 51,8% del 2021 al 52,5% del 2022.
Resta alta, insomma, la pressione dei fenomeni più gravi d’illegalità in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
Legambiente ribadisce anche quest’anno l’urgenza di attuare concretamente quattro azioni con cui accelerare, anche attraverso il corretto utilizzo dei fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il processo verso la piena ed effettiva depurazione delle acque reflue.
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