giovedì 23 Maggio 24

Guardia Costiera, continuano i controlli: rigettati in mare 2.500 ricci pescati illegalmente

I militari intensificano l’attività di contrasto alla pesca illegale per tutelare l’ecosistema marino e il consumatore


L’obiettivo primario della tutela del delicato ecosistema marino della costa tarantina e quella del consumatore al centro delle attività condotte senza soste della Guardia Costiera di Taranto.
Nel fine settimana scorso, infatti, sono state condotte altre due importanti operazioni finalizzate al contrasto della pesca illegale per la tutela del mare e dei suoi operatori.

In particolare, è stata posta sotto sequestro, per la successiva distruzione, 1 rete a strascico (di una lunghezza di circa 25 mt) utilizzata da un motopesca che effettuava l’attività in area portuale, in prossimità del campo boe, violando, in tal modo, la normativa di settore e, al contempo, costituendo un grosso rischio per la sicurezza propria e delle unità che normalmente attraversano gli specchi acquei.

Infine, durante un controllo del territorio condotto da unità navali dipendenti lungo il litorale orientale, i militari ihanno intercettato un’imbarcazione con a bordo due uomini intenti nella pesca dei ricci di mare.
I 2.500 esemplari sono stati rigettati in mare in quanto ancora vivi, mentre le attrezzature utilizzate sono state sequestrate. Ai due trasgressori, invece, è stata comminata una sanzione di 2.500 euro.

Dall’inizio dell’anno ammontano a circa 12.500 euro il totale delle sanzioni amministrative comminate, sono state inoltre sequestrate 2 reti, una bombola e il pescato, frutto delle condotte illecite, ammontante a circa 400 kg di prodotto vario.
A ciò si aggiungono ulteriori 4 sequestri di natura penale, per cattivo stato di conservazione o commercializzazione di prodotto vietato, per un totale di circa 380 kg con relativa denuncia dei soggetti coinvolti.

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