Sarebbero responsabili del rogo che ha coinvolto l’impianto sportivo tarantino
Ci sarebbe una svolta nelle indagini coordinate dalla Procura di Taranto sull’incendio che lo scorso 3 settembre è divampato nel settore ospiti dello stadio Erasmo Iacovone, al termine della partita contro la squadra del Foggia.
Dall’alba di questa mattina, infatti, a seguito di articolate indagini, la Polizia di Stato sta dando esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Taranto, nei confronti di due tifosi foggiani presunti responsabili di incendio, aggravato dall’aver commesso il fatto in occasione di una manifestazione sportiva ed in luogo aperto al pubblico.
AGGIORNAMENTI
Sono Vittorio Ferrara, di 38 anni, e Ivan Giannuario, di 39 anni, i due tifosi del Foggia accusati dell’incendio sviluppatosi all’interno dello Iacovone.
Le fiamme si sarebbero sviluppate a causa di un fumogeno gettato sui rotoli di gomma per i tappeti destinati alla pista di atletica del vicino stadio Valente, che erano stati stipati sotto gli spalti della tifoseria ospite.
Dal questo settore furono anche lanciati fumogeni e petardi all’interno del perimetro di gioco, gesto che comportò alcuni Daspo ai danni dei sostenitori rossoneri, emessi dal questore Massimo Gambino.
Secondo le intercettazioni riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno, il gesto potrebbe essere stato una vendetta nei confronti dei tifosi rossoblù per uno scontro risalente al 2006, quando i sostenitori del Taranto rubarono una bandiera della tifoseria avversaria.


