La situazione sarebbe precipitata quando l’uomo avrebbe chiesto denaro alla madre, presumibilmente per acquistare sostanza stupefacente
È stato arrestato nella tarda serata dell’11 maggio dai Carabinieri della Stazione di Torricella un uomo di 30 anni del posto, ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre convivente. L’intervento dei militari è scattato nell’ambito delle procedure previste dal “Codice Rosso”, dopo la denuncia presentata dalla donna, ormai esasperata da ripetuti episodi di violenza, minacce e aggressioni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, già lo scorso 5 maggio il 30enne, al culmine di una lite per futili motivi, avrebbe minacciato di morte la madre, colpendola con un pugno al volto e impedendole di uscire dall’abitazione dopo averle sottratto il telefono cellulare. Nonostante il dolore e la tumefazione riportata, la vittima non si era recata in ospedale né aveva denunciato immediatamente l’accaduto.
La situazione sarebbe nuovamente degenerata nella giornata dell’11 maggio, quando l’uomo avrebbe chiesto denaro alla madre, presumibilmente per acquistare sostanza stupefacente. Al rifiuto della donna, il 30enne avrebbe reagito con ulteriori minacce e atteggiamenti aggressivi.
Spaventata, la vittima è riuscita ad allontanarsi dall’abitazione e a raggiungere la caserma dei Carabinieri per chiedere aiuto. Dopo aver raccolto gli elementi utili e completato gli accertamenti previsti dalla normativa vigente, i militari hanno rintracciato e arrestato l’uomo, conducendolo in caserma.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 30enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Taranto.



