Gli agenti della Polizia di Stato hanno recuperato, durante la perquisizione un dose di cocaina e una di eroina, il materiale per il confezionamento e oltre 500 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita
Operazione “Alto Impatto” della Polizia di Stato nel quartiere Tamburi di Taranto. Gli agenti hanno arrestato un uomo di 31 anni, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, e denunciato in stato di libertà un pregiudicato di 65 anni per evasione dagli arresti domiciliari.
L’intervento è stato condotto dalla Squadra Mobile, con il supporto del Commissariato Borgo, del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e delle unità cinofile di Bari e Brindisi, in via Machiavelli, area già in passato teatro di gravi episodi criminosi. Le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su un appartamento al piano terra di una delle palazzine del complesso, dove sarebbero stati raccolti elementi indicativi dell’esistenza di una fiorente piazza di spaccio, gestita dal 31enne, noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga.
All’arrivo dei poliziotti, l’uomo si è rifiutato a lungo di aprire la porta, protetta da inferriate e da una porta blindata. Una resistenza durata circa mezz’ora, durante la quale l’indagato avrebbe avuto il tempo di disfarsi di parte della droga, verosimilmente gettandola nello scarico del bagno.
Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti hanno trovato un salone spoglio, arredato con pochi mobili, ma dotato di un sofisticato sistema di videosorveglianza: otto telecamere, collegate a un grande monitor, permettevano di controllare l’intero perimetro del comprensorio. Il server dell’impianto era nascosto nel controsoffitto.
La perquisizione, effettuata con l’ausilio delle unità cinofile, ha consentito di rinvenire una dose di cocaina e una di eroina, oltre a materiale per il confezionamento delle sostanze e a oltre 500 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un allaccio abusivo alla rete elettrica: nonostante il contatore fosse disattivato, l’impianto risultava alimentato tramite un bypass collegato direttamente alla linea, scoperto con l’intervento del personale di Enel Distribuzione. Al termine delle formalità di rito, il 31enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Taranto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Nel corso dell’operazione, i poliziotti hanno anche notato un uomo di 65 anni, pluripregiudicato e sottoposto agli arresti domiciliari nello stesso stabile, che alla vista degli agenti ha tentato di rientrare nel proprio appartamento. Identificato, è stato denunciato in stato di libertà per evasione.


