Senza acqua da una settimana, le giovani minacciano di lanciarsi dal terrazzo. Lo stabile era già stato oggetto di sgombero per crollo del solaio
La città resta col fiato sospeso davanti ad una rischiosa protesta in corso a Taranto. Due giovani donne si sarebbero sedute sul cornicione pericolante del palazzo in via Giovan Giovine 7, minacciando di lanciarsi nel vuoto. La causa scatenante sarebbe l’improvvisa interruzione dell’erogazione dell’acqua, ultimo atto di una situazione già critica per gli inquilini dello stabile.
Il palazzo, già oggetto di ordinanza di sgombero a seguito del crollo parziale del solaio avvenuto un mese fa, vedrebbe ora i suoi abitanti fronteggiare una nuova emergenza. Secondo quanto emerso, il taglio dell’acqua sarebbe stato disposto dal Comune, attualmente sotto gestione commissariale, nonostante gli inquilini sostengano di essere in regola con i pagamenti delle bollette.
Una situazione molto rischiosa per le due ragazze sul cornicione del terrazzo, i cui detriti sono ancora visibili sul marciapiede sottostante. Sul posto sarebbero intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118. Per precauzione, sarebbe stato posizionato un materasso gonfiabile ai piedi dell’edificio. Gli abitanti dello stabile, che temerebbero anche un imminente distacco dell’energia elettrica, vivrebbero ormai da un mese in una situazione di crescente disagio.
Si attendono risposte da parte delle istituzioni.



