I controlli hanno interessato banchine e imbarcazioni: prodotto privo di certificazioni sanitarie
Maxi sequestro di mitili nel Mar Piccolo di Taranto. Nella tarda serata del 9 aprile, i militari della Guardia Costiera, affiancati dal personale del Servizio veterinario della ASL, hanno intercettato e sequestrato oltre 50 quintali di cozze prive di tracciabilità.
L’operazione è scattata durante un’attività mirata di vigilanza nel secondo seno del Mar Piccolo, dove, nel corso di un primo controllo su una banchina, sono stati rinvenuti circa 21 quintali di mitili sprovvisti di documentazione attestante la provenienza.
Gli accertamenti sono poi proseguiti nelle immediate vicinanze, portando all’individuazione di ulteriori partite di prodotto a bordo di diverse imbarcazioni ormeggiate in zona. Il quantitativo complessivo sequestrato ha così raggiunto i 50 quintali, tutti riconducibili a movimentazioni non tracciate.
Secondo quanto riferito dagli operatori, i mitili potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica, in quanto non è stato possibile verificarne l’assenza di contaminazioni da diossine, PCB o altre sostanze nocive. Per questo motivo è scattato il sequestro.
Le autorità ribadiscono infine l’importanza di acquistare prodotti ittici esclusivamente da canali autorizzati, così da garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie lungo tutta la filiera, dalla raccolta alla tavola.



