Al vaglio della corte di Cassazione la contestazione del metodo mafioso per la sparatoria delle “case parcheggio”
Sono state chiuse le indagini per l’ omicidio di Carmelo Nigro il 16 luglio del 2025 nel rione Tamburi. Nell’ area delle “case parcheggio” quel giorno, tra la vittima e Pietro Caforio, fratello dell’indagato, Michele Caforio, scoppiò una violente lite, nata presumibilmente per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio della zona. La lite degenerò. Carmelo Nigro avrebbe colpito prima Pietro Caforio a colpi di pistola. Morirà qualche giorno dopo in ospedale.
Il fratello, Michele Caforio, sarebbe intervenuto colpendo Nigro e sottraendogli la pistola che la vittima aveva con sé. Secondo la ricostruzione investigativa, quest’ ultimo avrebbe sparato a distanza ravvicinata portando Nigro alla morte. Caforio avrebbe rivolto l’arma anche contro il figlio della vittima e contro Vincenzo Fago.
È attesa per oggi dalla Corte di Cassazione la contestazione del metodo mafioso all’ imputato che potrebbe cambiare il futuro assetto del processo.


