Il giovane avrebbe indicato agli investigatori anche l’arma del delitto. Il 35enne maliano è stato aggredito da un gruppo di ragazzi mentre attendeva il bus per andare al lavoro
Ha confessato il 15enne accusato dell’omicidio di Bakari Sako, avvenuto nella mattina di sabato 9 maggio nella città vecchia di Taranto. Secondo quanto riferito da Sky TG24, il ragazzo avrebbe inoltre indicato agli investigatori il luogo in cui era nascosta l’arma del delitto, un coltello.
La vittima, 35 anni, originaria del Mali e impiegata come bracciante agricolo, si trovava in piazza Fontana in attesa del pullman che lo avrebbe portato al lavoro. In base alla ricostruzione degli inquirenti, l’uomo sarebbe stato accerchiato da un gruppo di cinque giovanissimi, quindi spintonato e colpito mortalmente al termine di una lite scoppiata per motivi ritenuti futili.



