Le indagini hanno permesso di riaprire il caso relativo all’omicidio di un imprenditore edile. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un movente riconducibile a contrasti personali e a una precedente aggressione, nel corso della quale il presunto mandante sarebbe stato ferito e umiliato
Nella notte i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone, gravemente indiziate di omicidio aggravato dal metodo mafioso e detenzione illegale di arma da fuoco.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Uno degli indagati si trovava già in carcere per un’altra operazione condotta lo scorso dicembre.
Le indagini hanno consentito di riaprire un cold case risalente al 2013, relativo all’omicidio di un imprenditore edile. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un movente riconducibile a contrasti personali e a una precedente aggressione, nel corso della quale il presunto mandante sarebbe stato ferito e umiliato.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



