di Rosa Elenia Stravato
Al MArTA la leggenda del Punk con Roberta Bayley inaugura la prima nazionale che racconta la nascita dei Ramones e la New York dei CBGB’s attraverso 50 scatti iconici
C’è un’immagine che precede ogni discorso sul punk, un fermo immagine impresso nella storia della musica: quattro figure appoggiate a un muro consunto del Lower East Side, sguardi obliqui e postura essenziale. Non è solo una fotografia, è un manifesto rock. È il 1976 e quei quattro sono i Ramones, intercettati dall’obiettivo di Roberta Bayley prima ancora che diventassero icone globali.
Quell’atmosfera elettrica e incendiaria sbarca oggi, 17 giugno, al MArTA con l’inaugurazione in prima nazionale della mostra “Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City”. Sino al 6 luglio, il museo ospiterà 50 storiche fotografie capaci di raccontare dall’interno l’esplosione della scena punk newyorkese. Un viaggio visivo unico curato da chi quel mondo non si è limitata a fotografarlo, ma lo ha vissuto in prima linea. Per celebrare il debutto, questa sera la stessa Roberta Bayley incontrerà il pubblico in un talk esclusivo per svelare i segreti dietro i suoi scatti più famosi.
Nata a Pasadena e cresciuta nella Bay Area, la traiettoria di Bayley è una vera e propria geografia culturale: prima il passaggio a Londra, dove incrocia l’universo di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood nel negozio Let It Rock, poi l’approdo a New York nel 1974. Lì, dietro l’ingresso del leggendario club CBGB’s, Roberta diventa testimone e custode di una frattura estetica destinata a cambiare la musica per sempre, immortalando la nascita di miti come Patti Smith, i Talking Heads, Blondie e, naturalmente, i Ramones.
Da oggi, quella New York anni ’70 vibra tra le mura millenarie del MArTA.


