Il presidente Nicola Convertino condanna la contestazione durante la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo. “Un gesto indecoroso. Taranto merita di essere raccontata per la sua rinascita”
“Taranto, città che da venerdì è sotto gli occhi del Mediterraneo e dell’Europa, meritava una cerimonia inaugurale ricordata per la sua bellezza e per il messaggio di rinascita che intende consegnare al mondo. È invece accaduto che, durante lo spettacolo di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo, una parte del pubblico abbia rivolto fischi al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.” Così in una nota il presidente di Aigi, Nicola Convertino.
“Aigi, Associazione delle Imprese dell’Indotto ex Ilva, esprime pubblicamente la propria ferma dissociazione da quanto accaduto e ne condanna la sostanza e il metodo.
Un gesto indecoroso, innanzitutto, perché rivolto a un’autorità nazionale nel corso di una manifestazione che proietta Taranto su una dimensione internazionale: un palcoscenico che la città ha atteso a lungo e che merita di essere raccontato per i suoi contenuti, non per le sue contestazioni. – Sottolinea – Un gesto indecoroso, inoltre, perché ingeneroso e irriconoscente verso lo sforzo che il Governo Meloni ha profuso per consentire che i Giochi del Mediterraneo si svolgessero a Taranto con la dignità e l’efficienza che l’evento richiedeva.
Un gesto indecoroso, infine, perché appare evidentemente organizzato da forze politiche che non dispongono di altri strumenti se non il dileggio per attaccare un Governo che, proprio in queste ore, sta ponendo Taranto al centro della propria agenda nazionale.
I Giochi del Mediterraneo nascono, sin dalla loro prima edizione, con una missione che va oltre lo sport: riportare dialogo e vicinanza in un’area del mondo troppo spesso segnata da tensioni e conflitti. – Prosegue la nota – È un’eredità che affonda le radici nell’antica Grecia, quando la tregua olimpica sospendeva le guerre per lasciare spazio alla competizione leale tra i popoli. Contestare un’autorità dello Stato nel cuore di questa cerimonia significa tradire proprio lo spirito di unità e di pace che i Giochi sono chiamati a rappresentare.
Come organizzazione che rappresenta le imprese dell’indotto ex Ilva, e che da anni chiede attenzione, responsabilità e strumenti concreti per il futuro industriale del territorio, Aigi ritiene che il momento storico che Taranto sta vivendo imponga a tutti, nessuno escluso, un supplemento di responsabilità istituzionale. – Evidenzia Convertino – Le legittime rivendicazioni sul futuro dell’ex Ilva e sulla condizione delle imprese dell’indotto si affermano con la forza delle proposte e del confronto, non con la contestazione di piazza rivolta a chi rappresenta le istituzioni della Repubblica in un contesto internazionale.
Aigi rinnova il proprio impegno a lavorare, con tutti i livelli istituzionali coinvolti, per una soluzione stabile e duratura alla crisi industriale di Taranto, – conclude – nella convinzione che questo obiettivo si raggiunga con serietà, coesione e rispetto delle istituzioni.”



