“Senza un potenziamento della rete dei collegamenti, il rischio di restare ai margini delle nuove traiettorie di crescita che stanno ridisegnando la geografia economica del Paese è concreto”
“Oggi, Taranto è lontana da tutti e tutto. Ma esistono mezzi per ridimensionare questo divario e rafforzare la connessione con il resto del Paese? In attesa che le Ferrovie statali ‘battano un colpo’, l’attenzione non può che spostarsi sull’Aeroporto.” Così in una nota gli esponenti di Confapi Taranto.
“ Lo scalo di Taranto-Grottaglie non rappresenta un semplice tema infrastrutturale, ma un nodo strategico, un’infrastruttura in grado di incidere sulla capacità del territorio di attrarre investimenti, trattenere competenze, generare sviluppo e collegarsi ai grandi flussi economici nazionali e internazionali. CONFAPI Taranto ritiene che sia giunto il momento di riportare stabilmente l’Aeroporto fra i punti all’attenzione dell’agenda istituzionale, con una narrazione chiara e una proposta operativa concreta. – Sottolineano – Non si tratta di rivendicare un’opera per principio, ma di affermare un’evidenza: senza un sistema aeroportuale pienamente funzionale, Taranto rischia di rimanere ai margini delle traiettorie di crescita che oggi stanno ridisegnando la geografia economica del Paese.
Taranto non può permettersi di restare indietro. L’Aeroporto non è un tema isolato: è parte integrante di una strategia più ampia che riguarda la logistica integrata, la ZES, la portualità, l’innovazione tecnologica e la capacità di attrarre nuove filiere produttive. È un tassello che completa il mosaico. Ed è un tassello che oggi manca.
Per questo CONFAPI Taranto propone di avviare una fase nuova, fondata su tre direttrici: chiarezza degli obiettivi, coordinamento istituzionale e partecipazione del sistema produttivo. – Si legge la nota – Serve un confronto trasparente con la Regione Puglia e con Aeroporti di Puglia, affinché si definisca un percorso realistico, condiviso e misurabile.
Serve un tavolo tecnico permanente che coinvolga imprese, enti locali, università, cluster aerospaziali e operatori logistici. Serve, soprattutto, una visione che riconosca l’Aeroporto come infrastruttura abilitante e non come elemento accessorio. Taranto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di ritardi infrastrutturali. – Evidenziano i rappresentati dell’associazione di categoria – Oggi, mentre il territorio si appresta ad ospitare un appuntamento sportivo di livello internazionale come quello dei Giochi del Mediterraneo, mentre si prepara a una delle più importanti transizioni industriali d’Europa, non è più accettabile che la sua accessibilità resti un punto debole. Ed ecco che l’Aeroporto può diventare un simbolo di riscatto, ma soprattutto uno strumento concreto per generare valore: posti di lavoro, investimenti, nuove opportunità per le PMI, maggiore competitività per le filiere esistenti e attrazione di nuove.
CONFAPI Taranto, nel suo ruolo di rappresentanza delle piccole e medie imprese, si assume la responsabilità di promuovere una discussione costruttiva, pragmatica e orientata ai risultati. Non si tratta di alimentare contrapposizioni, ma di costruire alleanze. Non si tratta di chiedere, ma di proporre. Non si tratta di rivendicare un’infrastruttura, ma di affermare una visione di sviluppo coerente con le esigenze del territorio e con le strategie nazionali ed europee. – Concludono – Il messaggio è semplice e forte: Taranto ha bisogno del suo Aeroporto. E il suo Aeroporto ha bisogno di una decisione chiara, condivisa e definitiva. È il momento di far decollare non solo un’infrastruttura, ma un’intera idea di futuro.”


