Attesa l’udienza del 19 giugno. Il ministro Urso punta all’assegnazione degli impianti entro luglio
Il passivo dell’ex Ilva è stato quantificato e, secondo quanto riportato da Il Giornale, ammonterebbe a circa 1,7 miliardi di euro. Il documento redatto dal tribunale di Milano servirà come base per l’udienza del 19 giugno, durante la quale i creditori esamineranno lo stato passivo davanti al giudice. La cifra includerebbe vari elementi, tra cui debiti verso i creditori, contenziosi e linee di debito finanziarie.
Per quanto riguarda i creditori, ci sarà un’accurata revisione delle posizioni, alcune delle quali saranno accettate, altre invece respinte e altre ancora riconciliate. Questo processo, che potrebbe durare diversi mesi, potrebbe ridurre parzialmente l’importo totale.
Sulla base delle ultime informazioni, il documento rivela che ci sono centinaia di posizioni in esame e tra i creditori figurano anche l’ex amministratore delegato Lucia Morselli e il responsabile degli acquisti Domenico Ponzio, con richieste rispettivamente di circa 2 milioni e 6 milioni di euro. Tra i creditori ci sono anche grandi nomi come Unicredit, che ha concesso a Ilva una linea di credito da 250 milioni di euro e si è insinuata per 200 milioni, e Snam, per la fornitura di gas all’azienda, con un credito di circa 200 milioni. Tra gli altri grandi fornitori di materie prime figurano inoltre Glencore e Vale S.A.
Durante un incontro a Palazzo Piacentini con una delegazione di Federacciai, guidata dal presidente Antonio Gozzi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha discusso della produzione siderurgica nazionale, in vista degli obiettivi di decarbonizzazione del settore.
L’intenzione del ministro è quella di avviare le procedure per l’assegnazione degli impianti dell’ex Ilva entro luglio. E già nella giornata di martedì è iniziata la visita conoscitiva dei potenziali investitori stranieri agli impianti di Genova e Novi Ligure di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La delegazione, composta dagli indiani di Vulcan Steel e Steel Mont, è stata accolta dai commissari di AdI in amministrazione straordinaria (Fiori, Quaranta e Tabarelli) e dal nuovo direttore generale Saitta, insediato sabato scorso.
Oggi e domani la delegazione sarà invece a Taranto presso lo stabilimento dell’ex Ilva, dove attualmente è in funzione solo uno dei tre altoforni operativi, il numero 4. La ripartenza del numero 2, invece, è prevista dopo agosto e quella del numero 1 nel prossimo anno. La prossima settimana, lo stabilimento siderurgica accoglierà i rappresentanti del gruppo ucraino Metinvest, attualmente fornitore di materie prime per Acciaierie d’Italia.


