FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti: “Bene il protocollo d’intesa con la Regione, ora intensificare il pressing sul Governo per stanziare i 6 milioni di euro necessari a prorogare la Taranto Port Workers Agency di almeno 12 mesi”
Ieri pomeriggio, presso l’Hotel Salina di Taranto, l’incontro tra i lavoratori della Taranto Port Workers Agency e le sigle sindacali FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti, con i rispettivi rappresentanti, Michele De Ponzio, Gianluca Semitaio e Carmelo Sasso.
All’ordine del giorno la recente firma del Protocollo d’Intesa tra la Regione Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio: un accordo che avrà durata di 36 mesi, finalizzato ad individuare un percorso di sostegno per i 330 ex TCT, la cui indennità di mancato avviamento è in scadenza il prossimo 31 marzo.
“Questo Protocollo – ha commentato il segretario della UilTrasporti Taranto, Carmelo Sasso – era un pezzo importante che mancava. Stiamo, intanto, continuando a chiedere con forza al Governo di prorogare la TPWA per almeno 12 mesi, per poter dare seguito al percorso di riqualificazione propedeutico al ricollocamento dei lavoratori. Nei giorni scorsi l‘onorevole Dario Iaia, di Fratelli d’Italia, ha depositato alla Camera un emendamento in tal senso, a valere sul Fondo Formazione e Lavoro: crediamo che, alla luce di tutte le risorse che il Governo sta stanziando per Taranto e l’ex Ilva, trovare 6 milioni di euro per dare agli ex TCT un anno di tempo per riqualificarsi sia una scelta di assoluto buon senso”.
Presente alla riunione anche il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete: “Oltre al Protocollo siglato con la Regione Puglia – ha dichiarato – relativo alla formazione professionale, è indispensabile individuare nell’immediato uno strumento che consenta di prorogare la TPWA o soluzioni alternative che tutelino questo bacino occupazionale e permettano a questi lavoratori di formarsi a livello professionale nell’ottica di soddisfare le richieste delle aziende che si insedieranno, secondo scadenze differenziate, nell’ambito portuale e retro portuale. È chiaro che non sarà possibile ricollocare tutti i 330 ex TCT entro 12 mesi, ma sicuramente si potrà prevedere un inserimento di una parte importante di questi lavoratori e individuare i percorsi che successivamente permettano di azzerare la TPWA”.
“Va bene il Protocollo d’intesa, va bene la formazione – chiosa il segretario generale FILT CGIL Taranto, Francesco Zotti – ma ora abbiamo bisogno di risposte: il 31 marzo questi lavoratori perderanno quello straordinario ammortizzatore sociale che è l’IMA e non possiamo permettercelo: così infatti perderemo un’occasione importante data dalle assunzioni di Yilport e dalle aziende che si insedieranno nel Porto di Taranto. Nella TPWA abbiamo lavoratori over 50, per i quali c’è il rischio concreto di non poter essere ricollocati in altro modo. Non abbiamo fatto di questa vertenza una questione partitica: i lavoratori non devono pagare per le beghe politiche, il territorio ionico deve ricompattarsi anche dal punto di vista politico per ottenere quella risposta che ancora tarda a giungere”.