Per il presidente regionale delle piccole e medie imprese, l’Accordo di Programma sull’ex Ilva dovrebbe prevedere un’intelligente piattaforma di compensazioni economiche e sociali
“Taranto merita compensazioni sociali ed economiche all’altezza della propria storia e importanza strategica. Nella predisposizione dell’Accordo di Programma sull’ex Ilva, il Governo farebbe bene a tenere in debita considerazione questa circostanza”. Per Carlo Martino, presidente regionale di Confapi, la città dei due mari, e l’intero sistema produttivo regionale, “attraversano un tornante fondamentale della propria vicenda economica”. Ma in cosa dovrebbero consistere queste tanto declamate compensazioni? A fronte di un modello industriale cosi impattante dal punto di vista ambientale per Taranto e i tarantini?
“Il Governo – prosegue Martino – dovrebbe impegnarsi nel garantire i voli civili per l’aeroporto Arlotta di Grottaglie; e, sostituendosi a gestioni del recente passato piuttosto opinabili e inconcludenti, portare a conclusione nel giro di un paio di anni al massimo i dragaggi al Porto”. Due interventi strategici, di sistema, “In grado di potenziare, portare a definizioni, le due maggiori infrastrutture del territorio”. Con la mobilità intelligente, europea, inclusiva, conclude Martino, “i territori crescono e aumentano la propria ricchezza e potere attrattivo”.