Martino (Confapi Puglia): “Si prenda il Sud della Spagna e il nostro Mezzogiorno. Lì la modernità è arrivata; qui da noi, invece, avanzano le false promesse”
“La Questione Meridionale è innanzitutto questione infrastrutturale”. Lo sostiene Carlo Martino, presidente di Confapi Puglia. “L’alta velocità ferroviaria, nel nostro Paese, contempla soltanto quattro direttrici geografiche. Torino-Milano. Bologna-Firenze. Roma-Napoli. E Napoli-Salerno. Il Sud è, per larghi tratti, tagliato fuori. Non pervenuto. Con oltre 20 milioni di italiani discriminati su un tema fondamentale per le società contemporanee. Dirimente: quello di una mobilità inclusiva, intelligente”.
I dati dell’Istat fotografano una penalizzazione di un punto e mezzo di Pil, per le Regioni meridionali, dovuto proprio al tema della scarsa – e insufficiente – rete di collegamenti. Ferrovie. Autostrade. Aeroporti. “Fare impresa – conclude Martino – con questi ritardi, con un Paese spaccato in due, con un differenziale infrastrutturale così macroscopico, rischia di diventare sempre più proibitivo. Si guardi alla Spagna, cosa sono riusciti a fare nell’area metropolitana di Siviglia e Granada dopo il franchismo, al Sud. Lì la modernità è arrivata; qui da noi, invece, avanzano le false promesse chiassose”.


