La presidente provinciale di Confcommercio Professioni, Antonella Testa evidenzia come la tempestività delle deliberazioni comunali sia un elemento essenziale per garantire certezza normativa e consentire alle imprese e ai professionisti di valutare consapevolmente l’adesione alla misura, pianificando flussi finanziari, investimenti e impegni economici in un contesto già complesso
Confcommercio Taranto richiama l’attenzione delle amministrazioni comunali sull’urgenza di deliberare in merito all’estensione della rottamazione quinquies ai tributi di competenza comunale, al fine di consentire a imprese e professionisti una corretta pianificazione finanziaria e fiscale.
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, ampliando le possibilità di regolarizzazione delle posizioni debitorie pregresse. Tuttavia, come già avvenuto per le precedenti misure di definizione agevolata, i tributi locali restano esclusi in assenza di una specifica deliberazione degli enti impositori, in forza dell’autonomia regolamentare riconosciuta ai comuni. In particolare, ai sensi dell’articolo 52 del D.Lgs. n. 446/1997, gli enti locali disciplinano con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, e possono stabilire modalità agevolate di riscossione e definizione dei carichi. Ulteriori riferimenti sono contenuti nell’articolo 53, comma 16, della Legge n. 388/2000, che attribuisce ai comuni la competenza regolamentare in materia di entrate.
La presidente provinciale di Confcommercio Professioni, Antonella Testa evidenzia come la tempestività delle deliberazioni comunali sia un elemento essenziale per garantire certezza normativa e consentire alle imprese e ai professionisti di valutare consapevolmente l’adesione alla misura, pianificando flussi finanziari, investimenti e impegni economici in un contesto già complesso.
Ritardi o incertezze decisionali rischiano infatti di vanificare gli effetti positivi della rottamazione quinquies, compromettendo uno strumento che può rappresentare un concreto supporto alla continuità aziendale, alla regolarità contributiva e al rilancio dell’economia locale. Confcommercio Taranto invita pertanto i Comuni ad adottare con urgenza le delibere necessarie, in coerenza con il quadro normativo nazionale, favorendo un rapporto collaborativo tra amministrazione e contribuente e sostenendo il tessuto produttivo del territorio.
“Confcommercio Professioni Taranto – dichiara la presidente provinciale Testa- chiede ai comuni del territorio provinciale di esercitare pienamente l’autonomia riconosciuta dalla legge, evitando che l’assenza di decisioni o la frammentazione delle scelte locali generino incertezze e disparità di trattamento tra contribuenti. La Rottamazione quinquies se estesa ai tributi comunali, può diventare uno strumento di equilibrio tra esigenze di bilancio degli enti e sostenibilità economica per imprese e professionisti. In una fase economica particolarmente complessa per l’area tarantina, dove molte imprese e studi professionali faticano a reggere il peso della crisi, la l’estensione della misura ai tributi comunali rappresenterebbe un’opportunità sia per gli enti locali, che potrebbero migliorare la riscossione, sia per il tessuto produttivo, consentendo una regolarizzazione sostenibile dei debiti e offrendo una boccata d’ossigeno a chi continua a garantire lavoro e servizi sul territorio.”


