Il futuro del sindaco di Taranto sarà in quel di Roma? L’autunno caldo, caldissimo. Le Politiche. La profezia di Lucio Colletti. Suggestioni ferragostane
Dopo i Giochi del Mediterraneo avranno inizio i Giochi dal Mediterraneo. Cambia la preposizione articolata; e, all’evento sportivo, alla kermesse internazionale, si sostituirà la grammatica politica. Il più volte enunciato regolamento dei conti a Palazzo di Città. E’ opinione diffusa che continuare così non è possibile. Non conviene a nessuno. Lo schema amministrativo è logoro dopo un solo anno dall’inizio della legislatura. Quello politico, strategico, è impalpabile. Non s’intravede neanche se lo si volesse cercare con il lanternino. La sperata discontinuità, l’evocato cambio di passo rispetto al recente passato non esiste. Il “Melucci ter” è più di una suggestione giornalistica. E’ potere bolso che replica se stesso, grasse risate a digiuno di slanci programmatici.
Il sindaco è furbo, conosce le dinamiche del Palazzo per averlo frequentato ininterrottamente negli ultimi trent’anni. Nonostante possa contare sulle opposizioni, minoranze afone, una destra impoltronita tanto quanto la sinistra, riflette. S’interroga. Ipotizza soluzioni alternative. Le Politiche del prossimo anno, per esempio. Una sua candidatura al Parlamento. L’uscita di scena dignitosa dal dedalo tarantino. Permangono ancora molti “se” tra l’idea accarezzata e la sua concreta applicazione. A cominciare dalla legge elettorale con la quale si voterà. Il suo impianto normativo. L’introduzione – o meno – delle preferenze. La rivisitazione dei collegi su base regionale. E poi il partito con il quale tentare le operazioni di trasloco da Taranto a Roma. Il PD degli amici Borraccino e Lonoce? Una nascente aggregazione di centro, una sorta di partito dei sindaci: remake di quanto tentato, con scarse fortune, negli anni ’90 del secolo scorso? Si vedrà. Per il momento siamo solo nel campo delle ipotesi, delle suggestioni ferragostane.
Dopo i Giochi inizierà una fase delicata. Un passaggio storico dirimente. La chiusura dell’Ilva prevista per fine ottobre. Gli appetiti levantini, parecchio arroganti, sugli impianti sportivi. L’agonia finanziaria di Kyma Ambiente. Bitetti dovrà affrontare questi dossier complessi da una posizione di debolezza. Isolato. Con una popolarità ammaccata. Con una squadra di governo modesta. Fosse per i tarantini, il sindaco della città dovrebbe farlo il commissario Ferrarese. Dai Giochi del Mediterraneo ai Giochi dal Mediterraneo. La politica nella città dei due mari ricorda una massima del filosofo Lucio Colletti. “Portare la vacca della democrazia alla monta del toro”. Facendo incontrare gli amanti nei seggi elettorali delle prossime Politiche.


