Ci siamo persi i californiani di Legends Global. Quelli che volevano creare gli eventi negli impianti, costruiti con i Giochi, tutto l’anno. Tutti gli anni. Qual è il ruolo della Fondazione del Mediterraneo per lo Sport in tutta questa storia? Il silenzio della politica. Il Cavalier Pignatelli, tornato tra noi, che parla con l’accento barese. E quell’incontro che si sarebbe tunuto a Palazzo di Città con l’assessore Cataldino
Da Legends Global a leggenda metropolitana. A favola. Ad artificio. A racconto bizzarro. Nell’Hotel California della politica tarantina, gli Eagles canterebbero la canzone che non è stata ancora scritta. La manifestazione d’interesse che non si trova. Il risultato svanito, come una bolla di sapone, in una notte di mezza estate. Dopo i Giochi, i giochi sono ancora fermi. I grandi impianti sportivi non si sa che fine faranno. Lo stadio Iacovone. La Piscina Olimpionica. Il PalaRicciradi.
Il sindaco dice una cosa. Il segretario generale dell’ente, pare, ne dica un’altra. I Ladisa presentano project per i quali non è dato conoscere l’utilità pubblica. E gli americani, i californiani, i più grandi organizzatori al mondo di eventi dal vivo, sembrano essere svaniti. Risentiti, secondo alcune indiscrezioni, per aver incontrato a Palazzo di Città i locali amministratori ma non il primo cittadino. Ritiratisi, al pari delle chiocciole nei propri gusci, non appena hanno sentito parlare l’assessore al Programma, che è tutto un programma, Gianni Cataldino.
Chi rappresenta Legends a Taranto? Chi è deputato a profferir parola, o a tentare di farlo, in loro nome? Quelli della Fondazione del Mediterraneo per lo Sport? Un grande gruppo internazionale, innamoratosi di una Taranto mediterranea in un Paese mediterraneo (noi di CosmoPolis lo capimmo quindici anni fa, nell’atto di fondazione della nostra spericolata avventura editoriale, richiamando il Mare Nostrum nel nome stesso della testata) può abbandonare la scena così, alle prime difficoltà e incomprensioni? Chi conosce le lingue, chi abita il mondo, può lasciare spazio a chi parla come la buonanima del Cavalier Luigi Pignatelli? Con l’unica differenza che l’accento, nel frattempo, da tarantino sia divenuto barese. La leggenda metropolitana di Legends Global. Te la do io l’America. La comicità di certa imprenditoria. Le comiche di certa politica.


