giovedì 18 Luglio 24

Sapore di mare

Taranto e il suo mare: un amore mai sbocciato del tutto. Quasi un equivoco. L’indistinto eccezionale. Della Magna Grecia che fu ci resta, forse, solo il convegno di studi. Troppo poco

Senza il suo mare, Taranto diviene una città normale. Ordinaria. Smarrisce l’eccezionalità che ne scandisce il tempo. Regredisce ad uno stato primordiale della propria vicenda millenaria. Con il mare, Taranto accarezza l’idea di città cosmopolita. Di capitale di un Mediterraneo polisemico. Dai significati multipli. Abbandona il provincialismo atavico delle locali classi dirigenti, la pigrizia intellettuale di una borghesia chiusa nel recinto d’interessi particolaristici, un certo malcelato sospetto verso tutto ciò che introduce il nuovo e il moderno. Si tratta di una differenza semplice, da dentro o fuori, ma ancora poco compresa. Molto poco studiata e analizzata: alla fine così come in principio. Stancamente metabolizzata. Vissuta con passo laterale, incidentalmente. Abbiamo con il mare lo stesso approccio che Anna Maria Ortese descrisse con il suo “Il mare non bagna Napoli”. Un’invettiva, cruda e coraggiosa, contro la passiva codardia degli uomini di pensiero vissuti – e arricchitisi – all’ombra del Vesuvio.

Il mare è libertà, resistenza alla rassegnazione. E’ protagonismo inaspettato. Trasformazione su basi nuove dell’esistente. Capovolgimento del dato reale. Il vantaggio conquistato dopo un tempo lungo di svantaggi. Per essere la più mediterranea delle città pugliesi, Taranto ha un rapporto indefinito con il mare. A tratti problematico. Sospeso sul precipizio dell’indistinto. Non abbiamo appreso nulla dalla nostra storia: smarrita dall’eccitamento fallace di un’industrializzazione senz’anima, luciferina, dal progresso illusorio. Della Magna Grecia che fu ci rimane poco; il convegno di studi, forse. La chiacchiera da bar. La citazione dotta sgonfiatasi un secondo dopo averla pronunciata. Troppo poco. Con il mare diventeremmo ricchi e grandi. E invece preferiamo restare piccoli e supplichevoli.

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