giovedì 18 Luglio 24

SOPRAG-GIUNTA

Siamo alla vigilia di un nuovo riassetto dell’esecutivo cittadino? L’ennesimo. Dentro Stellato (o chi per lui), dentro Odone (o chi per lui); fuori Mazzariello e Petrosillo? A Taranto le Scienze Politiche somigliano ad un Luna Park

Per sopraggiunta necessità. Potrebbe cambiare di nuovo l’esecutivo cittadino, dopo i risultati delle consultazioni Europee. I conti non tornano, nonostante ci si affanni nel contare. Il numero legale continua a latitare, a mancare senza alcun preavviso. Il Consiglio comunale, con questi chiari di luna, somiglia al terzo segreto di Fatima: la rivelazione di un’impotenza oggettiva. La laica cristianità di una debolezza. Bisogna allargare la maggioranza e restringere la Giunta. Equilibrare il disequilibrio. Passare dal concavo al convesso. Far posto, nel governo cittadino, a chi alza la mano; e a chi, ancora per poco, si astiene. La destra, come enunciato dall’onorevole Iaia, voterà di volta in volta. Valuterà i singoli provvedimenti. Appoggerà Melucci senza certo appoggio. Un altro arcano figlio di questi sconclusionati tempi. Con le Scienze Politiche ridotte a Luna Park dei soliti furbastri.

Chi entra? Chi esce? Il massimo dell’elaborazione amministrativa non travalica questo schema binario del pensiero. Entrerà sicuramente Stellato – o chi per lui. L’onta delle Europee va cancellata con un riconoscimento nel Palazzo. Entrerà Odone (o chi per lui), passato di recente dal Movimento Cinque Stelle al Gruppo Misto: anticamera di un suo approdo, definitivo, organico, tra le fila della maggioranza. Chi esce? Si parla dell’assessore Mazzariello, bersaglio (im)mobile delle critiche veementi dei sindacati. Dell’assessore Petrosillo. Sopra la Giunta la capra campa; sotto la Giunta la capra crepa. Questa sì che è moderna politologia.

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