La potente, nord-centrica filiera economica ed editoriale. I Giochi di Taranto. L’insegnamento di Rodolfo Walsh per gli aspiranti giornalisti. E la “Questione Meridionale” risolta alla maniera di Leo Longanesi
La grande stampa nord-centrica si è ricordata di Taranto. I grandi giornalisti del Paese si sono ricordati di Taranto. Lo ha fatto, tra gli altri, la brava Milena Gabanelli a proposito dei Giochi del Mediterraneo. Non entreremo nel merito di quanto da lei sostenuto. Hanno già pensato altri a farlo, con dovizia di particolari. Nell’eterno gioco nostrano delle opposte tifoserie. Delle curve ideologiche in perenne lite tra loro. Dell’intrattenimento spacciato per giornalismo d’inchiesta. No, ciò che c’interessa porre in evidenza attiene altro. Riguarda, da vicino, il rapporto tra democrazia e informazione. Tra verità e opportunismo. Ricordare ciò che Rodolfo Walsh chiamava essere le due qualità essenziali per chi volesse esercitare la professione di operatore dell’informazione. L’esattezza e la rapidità. Se manchi uno dei due requisiti, ammoniva il grande giornalista argentino, il rischio di stare a svolgere male il proprio mestiere è alto. Pericolosamente reale.
A Milena Gabanelli, ad Enrico Mentana, alla filiera economico-editoriale italiana non sarà sembrato vero di poter parlare di Taranto in modo altro. Slegando il loro racconto dall’Ilva. La propria narrazione dai fumi e dai veleni che uccidono e, in egual misura, adulterano il dibattito pubblico. La “Questione Meridionale” conviene lasciarla lì, nello stesso luogo dove è nata. Perché possa replicarsi il mancato equilibrio tra le due maggiori aree del Paese. I Giochi, che presentano mille problemi, che andavano organizzati meglio e per tempo, che la politica (di sinistra, di destra) è stata capace di farsi commissariare, che Taranto avrebbe dovuto sfruttare con più intelligenza strategica, per la propria economia, per la perduta identità culturale, rompono questo schema. Presentano un Sud diverso. Che può farcela, nonostante tutto – e tutti. Che può ancora sperare.
Milena Gabanelli e il suo attuale editore, Urbano Cairo (lo stesso dei servizi di Piazzapulita su LA7 che descrivono la Città Vecchia di Taranto come ebbe a dire Palmiro Togliatti con Matera, dopo averla visitata: “La vergogna d’Italia”), hanno pensato bene, invece, di risolvere il problema del Mezzogiorno alla maniera di Leo Longanesi. Pranzando all’una!


