Il Medimex, la sua discutibile gestione da parte dei locali amministratori, scopre la destra tarantina. Ne svela il vero volto. I Fratelli – e le Sorelle – d’ Italia chiedono le dimissioni del vicesindaco, ma risparmiano Bitetti. E il resto della giunta municipale. Lunga vita al Fascio e Martello
Si chiedono le dimissioni del vicesindaco, ma non del sindaco. No dell’assessore alle Partecipate: Cataldino. No di quello alla Mobilità: Patronelli. No del presidente di Kyma Mobilità: Gira. Le responsabilità sono collettive, collegiali, investano l’intera giunta municipale, ma il conto va presentato soltanto a qualcuno. L’avversario, quello da abbattere, è uno più che nessuno e centomila.
Il Medimex, la sua approssimativa gestione da parte dei locali amministratori, scopre l’acqua calda. La verità che tutti sanno, ma nessuno osa dire. Nessuno tranne noi di CosmoPolis. E cioè: la destra flirta con la sinistra. Da sempre. Da prima che prendesse avvio questa legislatura. Sin dal momento della costruzione delle liste in campagna elettorale. Sin dai tempi di Melucci. L’asse politico tra Fratelli d’Italia e Bitetti è Intelligenza Artificiale al quadrato (IA-IA). Algoritmo che produce la richiesta di dimissioni selettive. Dei distinguo indistinguibili. Il Fascio e Martello della politica cittadina. Il rosso e il nero di certo daltonismo pubblico.
Giorno ha le sue responsabilità; così come tutti gli altri. Ma colpire soltanto lui risponde ad una precisa strategia. Quella d’indebolire il centrosinistra non completamente allineato sulle posizioni del sindaco. Destrutturando, così facendo, il PD che non siede in Consiglio comunale: un po’ di lotta, un po’ di governo. Una sorta di residuato bellico della dialettica democratica. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato cambia. Eccome se cambia. Non è più il nemico del mio nemico a diventare il mio amico. Ma il nemico del mio amico a divenire mio acerrimo nemico. Guerra di posizione liquida. A tratti liquefatta. La destra. La sinistra. Corrispondenza di amorosi sensi. Buon(g)iorno, Taranto.


