di Rosa Surico
Libri, musica, sport e gastronomia: il fascino dell’ Italia nella capitale del Perù
Il 2025 sembra essere l’ anno in cui Lima vuole rimarcare la connessione con l’ Italia.È di quelle storie di connessioni latine, appunto, che affonda le sue radici nel Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione del 1874. “La vibrante comunità italo- peruviana composta da oltre -si stima- almeno 50000 individui a testimonianza di questo legame..”(Icon-Italian Culture on the Net).Lima sembra però che quest’ anno in particolare, stia corteggiando l’ Italia a ritmo di marinera, il ballo tipico del Perù che è simile alla pizzica salentina.E a ritmo di note su pianoforte, il pianista italiano, marchigiano, Lorenzo di Bella ha allietato la serata al Gran teatro Nazional de Lima, ieri sera 29 agosto.Per la prima volta dopo 23 edizioni, l’ Italia è stata ospite d’ onore alla Fiera internazionale del libro di Lima dal 18 luglio al 6 agosto scorso.13 autori italiani tra cui Marino Bartoletti, Mario Calabresi, Ilaria Gasperi, ecc.Mostre, riproduzioni cinematografiche, letture. Al centro dell’ attenzione anche la produzione artistica e letteraria del nostro paese, anche la più recente. E ad aprile, l’ atleta che ha vinto la medaglia d’ argento Mauro De Filippis nella gara maschile di trap ai Mondiali di Tiro a Volo a Lima, ha origini tarantine. É italiano colui che ha portato a Lima il gelato, di Sessa Aurunca, Pietro d’ Onofrio con all’ attivo oggi 6000 carretti in tutto il Perù. L’ influenza della cucina italiana nel Paese ma anche a Lima è molto forte. A sud di un distretto, a sud della capitale, Miraflores, c’è un ristorante che si chiama Don Rosalino. Non sono italiani di origine, ma da quell’ anno tentano di portare sulle loro tavole tutto il gusto della cucina italiana con ammirazione. Non sono gli unici.Il loro nome è ispirato alla patrona, Santa Rosa da Lima, il cui culto, si diffuse dal 1700 circa nell’ Italia Meridionale.Dicono: ” Siamo un ristorante nato a Lima, che porta in tavola l’essenza della cucina italiana con tocchi peruviani. Abbiamo aperto le nostre porte nel 1977, grazie all’amore di una coppia e al sostegno di un socio che ci ha incoraggiato a dare vita a un ristorante con anima italiana.In onore della Santa, il nostro nome è Don Rosalino. Da allora condividiamo piatti preparati con passione, ingredienti selezionati e il desiderio di creare momenti indimenticabili per chi ci visita.L’Italia è un Paese che amiamo profondamente.”Uno dei piatti di ispirazione italiana si chiama: MEDITERRÁNEO.(Pan ciabatta, queso de cabra, berenjena grillada,tomate contado, lechuga morada, arúgula bebe,aceite de oliva.)Pane ciabatta, formaggio di capra, melanzane grigliate,pomodoro speziato, lattuga viola, rucola novella,olio d’oliva.Molta importanza è data alla presenza della pasta e della pizza nel menù.Alcuni piatti con pasta italiana:Penne rigate alla gitana, spaghetti alla marinara, timballo Rosalino, risotto Mediterraneo, lasagne, carbonara.Alcune pizze speciali: Teresa,Capri, Vesuvio Stromboli, Toscana, Napoletana.Il cantante italiano Mango cantava: ” Mediterraneo da mangiare..”E in questo ristorante peruviano,il risotto Mediterraneo lo descrivono così:”Ci sono piatti che si gustano con il palato, ma anche con il cuore.Il nostro Risotto Mediterraneo, cremoso e ricco di freschezza, unisce in un solo boccone la tradizione e il calore che da sempre ci accompagnano.Perché ciò che è davvero speciale è che ogni boccone diventa un ricordo e un momento indimenticabile..”Lo stereotipo negativo all’ estero, dell’ “Italia pizza e mandolino” sta tramontando o e già tramontato!?Ci arriva da Lima, dal Sud America, una nuova ispirazione, attualissima. Italia da ammirare, a raggiera dal Mediterraneo: anima,calore,tradizioni, memoria, eleganza, cultura, artisti, gastronomia.