Fa tutto lui. Consigliere comunale a Taranto. Consigliere alla Camera di Commercio di Taranto e Brindisi. Presidente del GAL ‘Magna Grecia’ di Grottaglie. Questa è la destra che ci piace. La destra che perde ma non desiste. Datemi un ente pubblico e io risponderò presente. Fenomenologia di Luca Lazzaro
Professione: Reporter? Non ce ne voglia Michelangelo Antonioni, ma questa è un’altra storia. Differisce il mestiere. La sequenza scenica. Professione Consigliere, semmai. Al Comune di Taranto. Alla Camera di Commercio di Taranto e Brindisi. E, nel mezzo, anche la presidenza del Gal (Gruppo di Azione Locale) “Magna Grecia” di Grottaglie per non farsi mancare niente. Luca Lazzaro, Alzati e cammina, fa incetta d’incarichi pubblici. E’ votato ormai alla causa il già candidato sindaco uscito sconfitto alle scorse amministrative. Da ente ad ente il canovaccio non cambia. Risponde pres-ente sempre e comunque. Una traiettoria, la sua, senza soluzione di continuità.
Tutto regolare, nessuna incompatibilità, in punta di diritto. In ossequio alla scienza giuridica. Qualche dubbio, semmai, potrebbe sollevarsi sull’opportunità politica di una tale bulimia istituzionale. E sui possibili rapporti di partenariato economico che dovessero intercorrere tra realtà istituzionali destinate, in un modo o nell’altro, ad incrociare i propri destini. Per strategie comuni. Per contiguità territoriale. Con il rischio di ritrovarsi, all’improvviso, nell’eterno – ed italico – doppio ruolo: quello del controllore controllato. Non sia mai. Si tratterebbe di un’onta per la destra tarantina. Che, al pari di quella pugliese, coltiva la marginalità elettorale come nuovo feticcio politico. E si coccola i perdenti per calcolo opportunista. Lazzaro, Alzati e cammina. Tu che puoi. Consigliere per vocazione.


