Il partito sceglie il candidato di centrosinistra per evitare la vittoria della destra, ma senza accordi politici. Angolano: “Vigileremo sul rispetto degli impegni presi”
Dopo due ore di assemblea pubblica, il Movimento 5 Stelle di Taranto ha sciolto le riserve sul ballottaggio dell’8 e 9 giugno, indicando il voto per il candidato sindaco di centrosinistra Piero Bitetti. Una scelta che però non si tradurrà in alcun apparentamento né accordo politico con la coalizione.
“Il nostro appoggio non significa entrare in maggioranza né accettare incarichi di governo – ha dichiarato il senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5S – ma semplicemente scongiurare che il Comune di Taranto venga governato dalla Lega e da Vannacci. Non vogliamo vederli qui lunedì sera sventolare la bandiera della vittoria”.
L’indicazione di voto è arrivata dopo che Bitetti ha accettato e sottoscritto pubblicamente i punti fondamentali del programma pentastellato: no alla revisione dell’AIA per l’ex Ilva, no alla nave rigassificatrice, no al dissalatore sul fiume Tara, no al Comparto 32, sì al reddito di cittadinanza comunale. “È ridicolo sentire il candidato di centrodestra Francesco Tacente parlare di reddito di cittadinanza quando a livello nazionale il governo Meloni lo ha tolto”, ha sottolineato Turco, specificando che “questa misura è fattibile per Taranto con fondi del Just Transition Fund destinati anche al sociale”.
Annagrazia Angolano, che al primo turno ha ottenuto un significativo 11% dei consensi, manterrà una posizione di opposizione, rinunciando anche alla possibile carica di vicesindaco: “Sin dal primo Consiglio comunale esigeremo che i nostri temi vengano subito messi in agenda”, ha dichiarato la candidata, promettendo di portare “il Consiglio comunale tra la gente” con il sostegno delle diecimila persone che l’hanno votata.
“Il Movimento 5 Stelle vince due volte – ha rimarcato Turco – con il risultato straordinario dell’11% quando il centrosinistra non ci accreditava più del 2-3%, e perché oggi tutti parlano dei nostri temi”. Una vittoria dal retrogusto amaro, considerando che quel programma era stato proposto al tavolo del centrosinistra prima ancora della scelta del candidato sindaco.
Nel frattempo, la coalizione di Bitetti si rafforza anche con l’appoggio di Rifondazione Comunista. “Si tratta di un’intesa basata sulla condivisione di temi di primaria importanza – ha commentato il candidato di centrosinistra – come la difesa dell’ambiente, il no al rigassificatore, il sostegno al reddito delle famiglie, il Piano casa riformulato in chiave sociale e sostenibile. Per noi ‘nessuno deve restare indietro’ non è uno slogan ma un impegno politico e morale che prendiamo con i tarantini”.
“Saremo un’opposizione attenta, propositiva e intransigente – ha concluso Angolano – non vogliamo vedere Vannacci e Salvini festeggiare dal balcone di Palazzo di Città. È una scelta di responsabilità nell’interesse della città di Taranto, poiché la destra vuole riportare indietro di anni la città su temi ambientali, sociali, economici e culturali”.