di Maria D’Urso
Convocata per domani una riunione a Palazzo di Città. Equilibrio instabile. Sempre più in bilico la posizione dei Verdi
Bitetti firma e la maggioranza traballa. È quanto accade, nelle ultime ore, in seguito alla sottoscrizione del documento firmato oggi, al termine del Consiglio di Fabbrica di Fim, Fiom, Uilm e Usb, insieme al presidente della Provincia Gianfranco Palmisano e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel quale il sindaco di Taranto ha espresso una posizione netta sulla vertenza ex Ilva. Nello specifico, le proposte condivise e avanzate dalle istituzioni locali, regionali e dai sindacati, al Governo Meloni, sono la realizzazione di 3 forni elettrici nel minor tempo possibile (che dovrebbero sostituire gradualmente gli attuali AFO superando il ciclo integrale); la realizzazione di 4 DRI con impianti a Taranto; il riavvio delle linee di finitura che possa garantire il rientro dei lavoratori in cig; l’istituzione di una clausola sociale che garantisca la ricollocazione dei lavoratori in appalto e le misure straordinarie per lavoratori in Acciaierie d’Italia e Amministrazione straordinaria.
Presa di posizione, dunque, quella di Piero Bitetti che non sarebbe stata affatto gradita da una parte consistente della sua stessa coalizione, generando più di un malumore. Va ricordato, infatti, che lo scorso agosto era stata la stessa maggioranza, con il sindaco in testa, a firmare un documento dal contenuto differente, che respingeva l’Accordo di programma proposto dal Governo (che prevedeva per l’appunto la realizzazione di forni elettrici e impianti Dri) per l’ex Ilva, definendo quell’intesa priva di garanzie per il futuro della città.
A rendere pubblico il proprio dissenso, nelle ultime ore, è stato il consigliere Luca Contrario (Partito Democratico). Sul suo profilo social, ha bollato il testo del sindaco come “autorevole e circostanziato quanto le letterine che in questi giorni tanti bambini stanno scrivendo a Babbo Natale” per una fabbrica ormai alla “deriva” e di cui si stanno “difendendo gli altoforni”. Tuttavia, pare che l’ambientalista Contrario non sia l’unico a manifestare qualche perplessità: secondo fonti interne al Palazzo, anche Antonio Lenti (Verdi) e in parte Virginia Galeandro (Pd) e alcuni civici, non condividerebbero le posizioni del sindaco. La stoccata, sui social, é arrivata anche dall’assessore all’Ambiente Fulvia Gravame la quale, nel post, inviterebbe il sindaco alla coerenza attraverso una citazione biblica, ovvero: “Come c’è scritto nel Vangelo, il vostro parlare sia si si o no no”. E proprio alla luce di queste tensioni, domani pomeriggio dovrebbe riunirsi nuovamente la maggioranza, per cui il sindaco sarà inevitabilmente chiamato a confrontarsi con i consiglieri più irritati. Sarebbe la seconda riunione nel giro di meno di due settimane. Rimpasto all’orizzonte? O sarà l’ennesimo scricchiolio di Palazzo che rientrerà al primo cenno di resa dei conti?


