di Maria D’Urso
Intervista ad Adriano Tribbia, consigliere comunale di “Prima Taranto”: “Gli affidamenti diretti di Kyma Mobilita? Abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti…”
L’animosità con cui il consigliere Adriano Tribbia (Prima Taranto) interviene, spesso, durante le sedute del Consiglio comunale è diventata, negli ultimi mesi, anche protagonista dei social. Si tratta di spezzoni rilanciati dalle testate giornalistiche e poi finiti al centro di polemiche e discussioni virtuali. È un modo di vivere il confronto politico per cui Tribbia si assume la responsabilità e che rivendica come parte della sua idea di politica. Ma dietro i momenti più accesi dell’aula c’è anche un percorso fatto di associazionismo, volontariato e di una costante vocazione al servizio della comunità. È da questo intreccio tra impegno politico e impegno sociale che parte il racconto di Adriano Tribbia per CosmoPolis, nella rubrica dedicata ai protagonisti della massima assise comunale.
Consigliere Tribbia, come giudica la ripresa dei lavori?
“Ammetto che non è stato un consiglio produttivo, perché abbiamo concentrato il dibattito su questioni poco attinenti alla città. Così come non abbiamo gradito il tentativo maldestro di evitare la votazione sul presidente Tartaglia, che ha finito per allungare la durata dei lavori e, di fatto, nascondere i vari mal di pancia all’interno della maggioranza. Ciò che è emerso numericamente, seppur attraverso un voto segreto, è infatti una spaccatura della maggioranza. Un tentativo che non si è consumato perché siamo usciti dall’aula. Come opposizione, abbiamo il dovere di far emergere le incongruenze di una maggioranza che, anche in questa votazione, ripeto, si è mostrata spaccata”.
Dai numeri, d’altronde, è emerso che anche qualcuno dell’opposizione ha votato il consigliere della maggioranza Tartaglia
“Sì, molto probabilmente è così, perché la matematica non mente: il presidente ha ottenuto 16 voti, che avrà recuperato anche dalla minoranza. Sicuramente, più di qualcuno ha fatto una valutazione sulla sua persona e sulla sua capacità di guidare la commissione, al di là dei partiti o dei gruppi politici di appartenenza. Scelte legittime, non è la prima volta che accade. Tuttavia, noi dell’opposizione abbiamo preferito accelerare coi tempi per votare, anziché soffermarci sugli interventi. Come gruppo Prima Taranto avremmo certamente spiegato che il nostro dissenso non era sul merito della persona, ma sul metodo con cui si conducono certe operazioni”.
Sulle fibrillazioni interne alla maggioranza avrebbe dovuto tenersi una riunione. Si è tenuta?
“Non ne abbiamo contezza. Sono dinamiche interne che non conosciamo e che, tuttavia, mi auguro riescano a superare nell’interesse della città, che attraversa già tanti problemi. Per questo ci siamo anche astenuti dal commentare le dinamiche che riguardano la consigliera Bianca Boshnjaku e Tartaglia. Ci dispiace che lei, come accaduto al Presidente Gianni Liviano, non abbia ricevuto la stessa solidarietà dal sindaco Piero Bitetti. Gli atti o i gesti lesivi, di qualunque natura, meritano vicinanza”.
La solidarietà è arrivata soprattutto fuori dall’aula
“Sulle accuse personali non entriamo nel merito, perché ci sono dinamiche importanti che vanno approfondite per sedi legali. Tuttavia, ci dispiace quando la politica sfocia nei litigi. Io, in primis, ammetto di essere tra quelli che, in Consiglio comunale, spesso si espone anche animatamente, come se stessi al mercato. Bisogna precisare però che le dinamiche del Consiglio sono differenti dal lavoro che viene fatto nelle varie commissioni: credo che il confronto politico debba rimanere acceso, anche duro, ma nel rispetto delle istituzioni e dei ruoli. E poi, urlare, in un certo senso ci agevola”.
Perché? Si spieghi meglio
“Il microfono è gestito dalla Presidenza. Nel momento in cui un consigliere di opposizione si rende conto che l’andamento dei lavori non rispetta i procedimenti e protocolli, non gli resta che attirare l’attenzione, tavolta intervenendo anche animatamente. Può sembrare un comportamento poco dignitoso, ma è tra i pochi strumenti che abbiamo per richiamare l’attenzione e, quando necessario, chiedere di fermare i lavori. Poi, resto del parere che sia parte della dialettica politica tra maggioranza e opposizione”
Giochi del Mediterraneo: come valuta la gestione comunale?
“Purtroppo, i Giochi sono durati soltanto due settimane; quindi, i disagi si sono concentrati in quel periodo. Il primo errore è stato nell’emissione di alcune ordinanze. Inizialmente ne è stata adottata una fortemente restrittiva, che ha creato malcontento e apprensione tra alcune categorie economiche e tra i cittadini, proprio perché aveva un impatto significativo sulla vita quotidiana e sulle attività. Come opposizione non siamo mai scesi in polemiche sterili, perché volevamo che Taranto si presentasse come una città accogliente e all’altezza dell’evento.”
Tra queste categorie penalizzate ci sono i tassisti
“Sì, è vero. Poi, si è cercato di correre ai ripari. Al di là di questo, però, non definirei la gestione complessivamente fallimentare. I Giochi del Mediterraneo sono stati gestiti bene dall’intera città, che ha saputo fare squadra, guidata dal senso di responsabilità. Poi, ripeto, è chiaro che alcune categorie sono state penalizzate, mentre altre hanno avuto maggiori opportunità, come a esempio le società di trasporto che accompagnavano gli atleti nei vari spostamenti”.
Durante la manifestazione, sul fronte della gestione delle soste, c’è stata la polemica sulla comunicazione di Kyma Mobilità. Qual è stata la posizione di Prima Taranto?
“La comunicazione ci è sembrata di cattivo gusto, per cui siamo subito intervenuti con un comunicato stampa, in cui sottolineavamo quanto fosse offensivo prendersi gioco di chi davvero ha avuto problemi. Dopodiché la Commissione Affari Generali, presieduta dalla maggioranza, ha poi richiesto anche la rimozione di quei post. Abbiamo appurato, poi in separata sede, da chi fosse partita la comunicazione e abbiamo aperto un fascicolo sulla vicenda”
Lei è anche presidente della Commissione Garanzia e Controllo: cosa pensa degli ultimi affidamenti diretti?
“Ho chiesto chiarimenti a Kyma Mobilità e, contestualmente, ho fatto richiesta di accesso agli atti, ma al momento non ho ancora ricevuto risposta. Peraltro, su segnalazione di un collega dell’opposizione, è emersa una certa lentezza nella pubblicazione degli atti nella sezione Trasparenza del sito della municipalizzata. Del resto, prima abbiamo bisogno di studiare le carte e, solo sulla base degli atti, potremmo avanzare le nostre valutazioni. Al momento non puntiamo il dito contro qualcuno senza elementi certi. Ovviamente, se le risposte non arriveranno, agiremo di conseguenza in commissione”.
Per Kyma Ambiente, invece, sono tante ancora le problematiche e questioni aperte
“Prima della pausa estiva ci eravamo fatti promotori della richiesta di un Consiglio comunale monotematico sull’ex Amiu. Iniziativa a cui non abbiamo dato seguito perché, il giorno prima, era stato nominato il nuovo tecnico. Ora stiamo riprendendo i fascicoli e siamo pronti a raccogliere le firme per convocare un monotematico.
Qual è la vostra posizione sulla privatizzazione della municipalizzata?
“Non siamo nelle condizioni di dire se la privatizzazione sia la soluzione migliore, ma è evidente che così non si può andare avanti. Le risorse straordinarie stanziate per i Giochi del Mediterraneo sono state una boccata d’ossigeno, che non bastano. Le problematiche sono tante e soprattutto ataviche. Tuttavia, la responsabilità dovrà assumersela la maggioranza: il tempo è scaduto e i cittadini non possono più rimetterci con le proprie tasche”.
Cosa pensa del sindaco Bitetti?
“Il mio giudizio è flebile. Potrebbe fare di meglio, perché Bitetti ha disatteso alcune delle promesse fatte, in campagna elettorale, a partire dalla raccolta differenziata. Da una persona che ha alle spalle tanti anni di politica, mi aspettavo sicuramente qualcosa in più. Proprio per la sua esperienza, ritenevo potesse essere all’altezza del ruolo e incidere maggiormente sull’azione amministrativa. Per quanto riguarda la maggioranza, invece, non voglio entrare nel merito delle singole persone: il mio giudizio riguarda la squadra nel suo complesso e, sotto questo profilo, credo che oggi non si stia dimostrando all’altezza delle aspettative”.


