“Le Regioni Puglia e Basilicata risultano attualmente carenti di strutture analoghe. La realizzazione del centro contribuirebbe quindi a rafforzare il presidio di sicurezza e a ridurre il divario infrastrutturale nel Mezzogiorno”
In una nota del sindaco Bitetti al ministro dell’ interno Piantedosi viene richiesta la creazione a Taranto di una scuola di Polizia.
Dopo gli ultimi gravi episodi di criminalità, il sindaco aveva già formalizzato in una lettera al ministero un maggior numero di agenti e una presenza più massiccia della Polizia di Stato.
Ora propone una soluzione più completa: la cessione gratuita allo Stato di un’area pubblica di circa 24.000 metri quadri, di proprietà comunale, di fronte all’attuale Questura, da destinare alla realizzazione di una Scuola di Polizia.
“L’intervento potrebbe dare vita a un polo di formazione specifica o di base, a livello nazionale, per l’accesso nei ruoli degli operatori della Polizia di Stato in una collocazione strategica. Infatti, il terreno indicato è ricade in un’area prossima alla Questura, ma anche al Comando provinciale della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco, oltre che alle principali arterie cittadine e alla base navale. Una concentrazione di presidi istituzionali che renderebbe la futura scuola particolarmente funzionale”.
Il sindaco ricorda “la vocazione formativa” della città e la presenza delle altre scuole di addestramento militare di importanza strategica, ovvero quelle della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri
“La sede di Taranto della Scuola di Polizia potrebbe perciò fungere da centro polifunzionale di formazione nazionale a disposizione del ministero”.
La proposta – aggiunge – sarebbe un’occasione per colmare carenze territoriali: “ L Regioni Puglia e Basilicata risultano attualmente carenti di strutture analoghe. La realizzazione del centro contribuirebbe quindi a rafforzare il presidio di sicurezza e a ridurre il divario infrastrutturale nel Mezzogiorno”.
Tra gli obiettivi importanti anche la riqualificazione urbana dell’area e la possibilità di garantire una presenza costante di operatori in città. Bitetti conclude affermando che la soluzione rappresenterebbe “un’iniziativa concreta e strutturale per intensificare i presidi di sicurezza nella nostra area”


